Stazione di Corconio-Ameno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Corconio-Ameno
stazione ferroviaria
già Corconio
Stazione ferroviaria Corconio Ameno.jpg
Edifici di fermata lato binari nel 1987
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàOrta San Giulio, frazione Corconio
Coordinate45°46′41.01″N 8°25′46.23″E / 45.778058°N 8.429507°E45.778058; 8.429507Coordinate: 45°46′41.01″N 8°25′46.23″E / 45.778058°N 8.429507°E45.778058; 8.429507
Lineeferrovia Domodossola-Novara
Caratteristiche
TipoFermata in superficie, passante
Stato attualeDismessa
Attivazione1884
Binari1

La stazione di Corconio-Ameno era una fermata ferroviaria della linea Domodossola-Novara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata, in origine denominata "Corconio", venne attivata nel 1884 in concomitanza con il prolungamento della linea Novara-Gozzano verso Orta[1].

Nel 1951 assunse la nuova denominazione di "Corconio-Ameno"[2].

Data la scarsa affluenza di viaggiatori e la vicinanza con la più frequentata stazione di Orta-Miasino, a poco più di due chilometri di ferrovia, la fermata è stata dismessa nel 2003.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La gestione degli impianti era affidata a Rete Ferroviaria Italiana.

La fermata è ubicata presso la frazione Corconio, a chiusura della stretta via principale della frazione e si trova al di sotto del comune di Ameno, da cui la necessità del doppio nome.

Essa disponeva del solo binario di corsa della linea, servito da una banchina usata per l'imbarco dei viaggiatori e curata a giardino da parte del casellante.[3]

La fermata era particolarmente semplice e non disponeva di un fabbricato viaggiatori: l’unico stabile presente era un casello, al 2018 convertito in abitazione privata. Era inoltre presente accanto ad esso uno stabile a pianta quadrata che ospitava i servizi igienici.

All'ingresso della banchina era ubicata una pensilina in cemento armato coperta per l’attesa. Essa è stata mantenuta dai nuovi proprietari ed è ancora visibile al 2018, nonostante la conversione dell’area in abitazione privata.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio viaggiatori era effettuato da Trenitalia nell'ambito del contratto stipulato con Regione Piemonte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su trenidicarta.it. URL consultato il 3 giugno 2009.
  2. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 73, 1951
  3. ^ Si veda l’immagine nel box

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]