Starlight (Marvel Comics)

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Starlight
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Tania Belinsky (Belinskaya)
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. maggio 1976
1ª app. in The Defenders n. 35
Editore it. Editoriale Corno
app. it. luglio 1979
app. it. in I Difensori n. 3
Sesso Femmina
Etnia russa
Luogo di nascita San Pietroburgo (Russia)
Parenti Andrei Belinsky (padre)

Starlight, il cui vero nome è Tania Belinsky (Belinskaya), è un personaggio dei fumetti, creato da Steve Gerber (testi) e Sal Buscema (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione è in The Defenders (prima serie) n. 35 (maggio 1976), come terzo Guardiano Rosso. Assume l'identità di Starlight in Quasar n. 19 (febbraio 1991), scritto da Mark Gruenwald e disegnato da Greg Capullo.[1]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guardiano Rosso#Tanya Belinsky.

Starlight è il nome adottato dal neuro-chirurgo Tania Belinsky, dopo aver abbandonato l'identità segreta di Guardiano Rosso ed aver acquisito superpoteri in seguito all'esposizione a radiazioni nucleari causate da Presenza (Sergei Krylov). I due rimasero insieme in diverse avventure. Mentre cercavano di uccidere Quasar e Eon, si scontrarono con Fante di cuori e i Fantastici Quattro. Presenza si perse nella Zona Quantica, mentre Starlight fu catturata dal quartetto di supereroi.

I due russi si ritrovarono poi in Khystym, ma la mente di Presenza era stata stravolta dalla forza della propria energia. Starlight, controllata mentalmente da Presenza, fu inviata a catturare due eroine sovietiche: Vedova Nera e Stella Nera (che in realtà era la figlia di Presenza). Quando le tre donne lottarono, Starlight ebbe la peggio e fu imprigionata nella dimensione Darkforce, dove il controllo mentale di Presenza non riusciva ad arrivare. Starligh riuscì quindi a riacquistare la propria volontà e tornò dall'uomo per aiutarlo a ritornare in sé.

Dopo l'uccisione del figlio, Vanguard, ad opera di Quasar, Presenza, trasformatosi in una particella di energia, penetrò nel corpo di Vanguard e consumò quasi tutto il proprio potere per ridargli la vita. Dopo diversi mesi di recupero, Presenza, sempre affiancato da Starlight, ritornò in Russia per mettere in atto un piano ambizioso: sprigionare radioattività sulla popolazione e trasformare tutti in esseri radioattivi sotto il suo controllo.

Presenza riuscì ad asservire anche la Guardia d'Inverno e i Vendicatori, che stavano investigando sulla strana concentrazione di radioattività sul territorio sovietico. Solo Thor e Firebird rimasero immuni, grazie ai loro superpoteri. Con l'aiuto del Suo martello, Thor fu in grado di assorbire quasi tutta l'energia vitale di Presenza, riducendolo in fin di vita; accettò comunque di risparmiarlo, accogliendo le suppliche di Starlight, che in cambio riportò alla normalità gli eroi che erano stati colpiti dalle radiazioni.

Dopo un periodo di prigionia, Presenza e Starlight affiancarono i Vendicatori contro il criminale Kang e Starlight entrò a far parte del gruppo dei Difensori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prima ed. it. in All American Comics n. 44, Comic Art, febbraio 1991.
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