Social selling

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Social selling, che non deve essere confuso con il social marketing, è il modo in cui un'azienda o un professionista utilizzano i social media ed il potere del network di relazioni del team aziendale per raggiungere, o meglio superare, gli obiettivi di vendita prefissati, concentrandosi sui gusti di clienti potenziali, coinvolgendoli con approfondimenti, notizie ed informazioni utili e costruendo con loro solidi rapporti di fiducia.

Viene utilizzato come strumento, solitamente su vari social, quali: LinkedIn, Twitter, Facebook, Pinterest, ma funziona anche in modalità offline. I Social Media non solo altro che uno strumento per farsi conoscere e creare il proprio "marchio" ossia il cosiddetto "Brand Building"[1], reperendo e coinvolgendo il potenziale cliente. Il metodo è quello di condividere contenuti rilevanti, interagendo direttamente con i potenziali clienti e sta cominciando ad ottenere grande popolarità in diversi contesti imprenditoriali soprattutto nel B2B (business-to-business). Molte aziende utilizzano varie di queste tecniche sia nel B2B che in quello Consumer (business-to-consumer)e non deve essere confuso con il social marketing soprattutto per 2 motivi principali:

  • Il social selling[2][3] è diretto alla vendita professionale più che al marketing;
  • Il selling ha come obiettivo quello di fidelizzare il potenziale cliente mantenendo una diretta relazione con questi, anche dopo il processo di acquisizione/vendita.

Naturalmente, come in tutti i processi di fidelizzazione, relazione ed interazione nella vendita, anche il Social Selling ha i suoi "pro" e i suoi "contro".

Sviluppo del Social Selling[modifica | modifica wikitesto]

Da una ricerca scientifica effettuata dall'Università British Columbia, Nigel Edelshain[4], coniò il termine sales 2.0[5] da quella già conosciuta web 2.0 sviluppata nel 2006, analizzando la stretta connessione e similitudine tra "venditore" e "compratore", notando quanto tra questi esisteva un legame per gli stessi interessi e come i "social" permettessero in maniera più diretta questa connessione. La differenza sostanziale rispetto ad una "vendita" tradizionale è che chi utilizza il social selling è soprattutto per incrementare il suo ritorno d'investimento, conosciuto come ROI.

I social diventano lo strumento di analisi per conoscere i gusti dei potenziali clienti, capire cosa cercano o cosa vorrebbero ed infine compreso i loro interessi, interagire ed iniziare quel processo complesso che è la vendita.

Il problema sostanziale del Social Selling è che la vendita sui social spesso può essere considerato spam, se non ben controllata e gestita, ma questo è strettamente connesso all'importanza ed alla forza del proprio Brand e quindi alla capacità e possibilità di "spingere" il cliente ad acquistare un prodotto o servizio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Martin Lindström e Tim Frank Andersen, Brand Building on the Internet, Kogan Page, 1° gennaio 2000, ISBN 9780749433130. URL consultato il 09 settembre 2016.
  2. ^ David Scott, Le nuove regole della vendita: Come usare engagement in tempo reale, big data, contenuti e storytelling per aumentare il vostro business, HOEPLI EDITORE, 22 gennaio 2015, ISBN 9788820368876. URL consultato il 09 settembre 2016.
  3. ^ (EN) Tim Hughes e Matt Reynolds, Social Selling: Techniques to Influence Buyers and Changemakers, Kogan Page, 03 luglio 2016, ISBN 9780749478025. URL consultato il 09 settembre 2016.
  4. ^ How to Prosper Despite a Bad Economy: Insights from How to Find New Customers, business2community.com. URL consultato il 09 settembre 2016.
  5. ^ (EN) Anneke Seley e Brent Holloway, Sales 2.0: Improve Business Results Using Innovative Sales Practices and Technology, Wiley, 23 dicembre 2008, ISBN 9780470425527. URL consultato il 09 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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