Smeducci
Aspetto
| Smeducci | |
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D'argento, alla scala di cinque pioli di rosso, posta in banda. | |
| Fondatore | Rinaldo I Smeducci |
| Data di fondazione | XIII secolo |
| Rami cadetti | Ramo di Cingoli (Smeducci Cima Della Scala) |

Smeducci, nobile famiglia marchigiana di parte guelfa, che ebbe come progenitore Rinaldo I Smeducci, figlio del conte Rodolfo, vissuto nel XIII secolo.[1] Furono signori di Sanseverino fino agli inizi del XV secolo e annoverarono numerosi uomini d'arme. Il ramo di Cingoli fu detto Smeducci Cima Della Scala.[2] Motto della famiglia: Quod differtur non aufertur.
Esponenti illustri
[modifica | modifica wikitesto]- Nuccio Smeducci (XIII secolo), uomo d'armi, fu il padre si Smeduccio I
- Smeduccio I Smeducci (?-24 maggio 1372), primo signore di Sanseverino dal 1339 e uomo d'armi al servizio dello Stato Pontificio, fu l'esponente principale della famiglia[3]
- Bartolomeo Smeducci (?-1399), figlio di Smeduccio, terzo signore si Sanseverino (1375-1388), fu uomo d'armi e capostipite del ramo di Cingoli (detto Cima della Scala), estinto nel 1668
- Nicola Smeducci (?-1375 circa), figlio di Smeduccio, secondo signore di Sanseverino (1372-1375), politico e uomo d'armi
- Biagio Smeducci (?-dopo 1430), figlio naturale di Smeduccio
- Roberto Smeducci (?-dopo 1393), figlio di Nicola, condottiero
- Onofrio Smeducci (?-1413), figlio di Nicola, condottiero, quarto signore di Sanseverino (1393-1413)
- Antonio Smeducci (?-1430), figlio di Onofrio, condottiero, quinto signore di Sanseverino (1413-1430)
- Onofrio Smeducci (1406-1450), figlio di Antonio, vescovo di Melfi nel 1437
- Smeduccio II Smeducci (1406-1474), figlio di Antonio, condottiero, sesto e ultimo signore di Sanseverino (1433-1447)
- Masio Smeducci (?-1547), uomo d'armi
- Giuseppe Smeducci Cima della Scala (1781-1856), generale
Arma
[modifica | modifica wikitesto]Smeducci: D'argento, alla scala di cinque pioli di rosso, posta in banda. Gli Smeducci della Scala modificarono così: Di rosso, alla scala di cinque pioli d'oro, posta in banda, costeggiata da due palme di verde, poste pure in banda.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Smeducci di Sanseverino, 1869.
- ↑ Genealogia famiglia Cima., su antiqui.it.
- ↑ INFORMATIO STATUS MARCHIE ANCONITANE. Una inchiesta politica del 1341 nelle terre dello Stato della Chiesa., su rm.univr.it. URL consultato il 25 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2017).
- ↑ Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol.1.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Smeducci di Sanseverino, 1869.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 196159474183327661587 · BAV 495/117862 |
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