Sistema dinamico di acquisizione

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Il sistema dinamico di acquisto nel diritto dell'Unione europea è uno strumento di negoziazione utilizzato negli appalti pubblici.

È stato introdotto a livello comunitario dalle direttive europee 2004/17/CE[1] e 2004/18/CE[2] del parlamento europeo e del consiglio europeo, che riguardano, rispettivamente, le procedure di appalto dei cosiddetti settori speciali (es. gas, acqua, servizi di trasporto, postali) e le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi[3].

In Italia, le due direttive sono state recepite nel Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici).

Le caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema dinamico di acquisto si sviluppa con un processo interamente elettronico, il cui utilizzo è previsto per le forniture di beni e servizi standardizzati di uso corrente. È assimilabile a un mercato elettronico per acquisti sotto/sopra soglia, dove l'acquisto avviene a seguito di un confronto concorrenziale tra gli operatori ammessi al sistema. Il sistema dinamico di acquisto rimane aperto per tutta la sua durata a qualsiasi impresa che soddisfi i criteri di selezione. Tutti gli operatori ammessi saranno poi invitati dalle amministrazioni a presentare un'offerta per ogni appalto specifico nell'ambito dello SDA.

Vantaggi per le amministrazioni Vantaggi per i fornitori
  • processo interamente informatizzato
  • trasparenza e concorrenzialità procedura
  • sistema aperto e flessibile
  • mercato permanentemente aperto per tutta la sua durata
  • garanzia di massima concorrenza, trasparenza e parità di trattamento
  • dinamismo della partecipazione grazie all'entrata continua di nuovi fornitori

La diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 ottobre 2011 Consip pubblica il primo bando SDA in Italia, relativo ai prodotti farmaceutici,[4] a cui segue il 2 agosto 2012 il bando di Intercent-ER, anch'esso relativo ai prodotti farmaceutici. Il sistema dinamico di acquisto si è successivamente consolidato in Italia, soprattutto ad opera delle centrali acquisti, rappresentando sempre di più uno strumento di semplificazione e di trasparenza delle procedure di gara.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbon, G. (2005), I sistemi dinamici di acquisizione e le aste elettroniche in Garofoli R. e Sandulli M.A. (a cura di), Il nuovo diritto degli appalti pubblici nella direttiva 2004/18/CE e nella legge comunitaria n. 62/2005, Giuffrè, Milano, 2005, p. 761
  • Solenne, D. (2013), Codice degli appalti pubblici e regolamento di attuazione, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna, ISBN 978-88-387-8035-6
  • Valletti, A. (2014), La flessibilità negli appalti pubblici. Accordi quadro, convenzioni e contratti aperti, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna, ISBN 978-88-916-0754-6
  • Zucchini, G. (2008), Sistemi dinamici di acquisizione in Italia, V., Enciclopedia degli enti locali. Appalti, contratti, convenzioni. Vol. 3, Giuffrè editore, Milano, 2008, pp. 763-775, ISBN 978-88-141-3993-2
  • Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]