Sindrome di Zelig

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La sindrome di Zelig, detta anche Zelig syndrome o Zelig-like syndrome (dal nome del protagonista del film Zelig di Woody Allen), è una particolare forma di sindrome da dipendenza ambientale estremamente rara rappresentata da quel nucleo patologico intrinseco a certe personalità che determina una insufficiente funzionalità del sé, mancanza di autenticità nel contatto con la realtà esterna, gravi difficoltà nell'area dell'intersoggettività. Il paziente modifica di continuo la propria identità, adeguandola alle persone e agli oggetti con cui di volta in volta entra in relazione, come una sorta di "camaleonte".[1] A differenza della mitomania, il paziente con la sindrome di Zelig presenta anosognosia.

Un caso clinico di sindrome di Zelig, conseguenza di un danno cerebrale fronto-temporale da ipossia cerebrale, è stato descritto nel 2007 dalla psicologa italiana Giovannina Conchiglia[2]. Il caso clinico studiato presentava un peculiare fenomemo di dipendenza ambientale: a seconda delle circostanze ambientali il soggetto assumeva un diverso ruolo sociale interpretando un personaggio rispondente al contesto. Tale fenomeno comportamentale è stato interpretato come perdita dell'inibizione frontale deputata al controllo della propria identità e conseguente "attrazione" verso un ruolo sociale proposto dall'ambiente.

Nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La sindrome di Zelig, su Le Scienze
  2. ^ CONCHIGLIA, G; DELLA ROCCA, G; GROSSI, D: On a peculiar environmental dependency syndrome in a case with frontal-temporal damage: Zelig-like syndrome. Neurocase. 2007 Feb;13(1):1-5 PMID 17454683 DOI10.1080/13554790601160558.