Shrek

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Shrek (disambigua).
Shrek
Donkey-and-Shrek.png
Ciuchino e Shrek in una scena del film
Titolo originale Shrek
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2001
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere animazione, commedia
Regia Andrew Adamson, Vicky Jenson
Soggetto William Steig
Sceneggiatura Ted Elliott, Terry Rossio, Joe Stillman, Roger S.H. Schulman
Casa di produzione Dreamworks
Distribuzione (Italia) Dreamworks
Art director Guillaume Aretos, Douglas Rogers
Fotografia James Hegedus
Montaggio Sim Evan-Jones
Musiche Harry Gregson-Williams, John Powell
Sfondi Isis Mussenden
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior film d'animazione 2002

Shrek è un film d'animazione del 2001 diretto da Andrew Adamson e Vicky Jenson, basato sulla fiaba omonima del 1990 di William Steig.

Prodotto e distribuito dalla DreamWorks nel maggio 2001, presentato in concorso al 54º Festival di Cannes,[1] è stato il primo film a vincere l'Oscar al miglior film d'animazione, categoria introdotta nel 2002.

Il nome Shrek deriva dal termine in lingua tedesca "schreck" e dal termine in yiddish "שרעק" (shreck), che significano "paura", "terrore".[2]

I diritti dei libri originali erano stato acquistati da Steven Spielberg nel 1991, prima della fondazione della DreamWorks, quando ha pensato di fare un film d'animazione basato sul libro. Tuttavia, John H. Williams lo ha convinto a portare il film alla DreamWorks nel 1994, al momento lo studio è stato fondato, e il film è stato messo rapidamente in sviluppo attivo da Jeffrey Katzenberg dopo che i diritti sono stati acquistati dallo studio nel 1995. La voce di Shrek era originariamente di Chris Farley. Ma dal momento che Farley è morto nel 1997, prima che potesse finire, Mike Myers è stato stato chiamato per lavorare sul personaggio, che dopo la sua prima registrazione successivamente ha deciso di registrare la sua voce con un accento scozzese. Il film è stato originariamente progettato per essere girato in motion-capture, ma dopo scarsi risultati, lo studio ha deciso di optare per la CGI.

Il New York Times ha inserito il film nella sua lista dei 1.000 migliori film di sempre.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Shrek è un orco adulto, scapolo ed orfano, che vive da solo come un animale in una casa di legno in una palude, facendo la doccia nel fango e spaventando tutte le persone che gli capitano a tiro, in un paese immaginario e fantastico come gli altri, nel 2000, ma con miscugli di tradizioni e mezzi antichi e moderni. Nel frattempo, si scopre che tutti i personaggi delle fiabe, tra cui Pinocchio, il lupo di Cappuccetto Rosso e i tre porcellini, sono stati cacciati fuori dal regno di Duloc da Lord Farquaad, un uomo alquanto basso, ma altrettanto crudele dittatore, che vuole salire al potere come re.
Uno dei personaggi esiliati, Ciuchino, viene salvato dalle grinfie della padrona e delle guardie con la ferocia apparente di Shrek dopo essere riuscito a fuggire grazie alla polvere magica di Trilli, in quanto il mulo decide di andare ad alloggiare a casa del buon orco, al sicuro. Per il buono e puro Shrek, le cose si complicano quando tutti gli altri personaggi banditi si riversano in casa sua, essendo stati sfrattati dalle proprie case.

La cosa diventa intollerabile per Shrek, che decide quindi di andare a cercare Lord Farquaad con l'aiuto di Ciuchino, poiché è l'unico in grado di sapere dove si trovi.
Si dirigono così a Duloc, nella grande dimora del perfido Lord, dove scoprono che questi è intenzionato a divenire un giorno sovrano del regno. Consultando uno specchio magico, Farquaad viene a sapere che per essere sovrano bisogna che egli sposi una principessa, per fare in modo che ella lo governi al suo fianco. Lo specchio lo mette quindi davanti a tre alternative: Cenerentola, Biancaneve e la principessa Fiona, la quale è intrappolata in cima ad un'altissima torre di un castello, sorvegliata da un drago.
Farquaad sceglie la terza principessa, ossia Fiona, ma per averla deve riuscire a liberarla dal drago. Non essendone in grado, organizza quindi un torneo per scegliere l'eroe che dovrà liberare la sua futura sposa al suo posto, e il vincitore risulta essere proprio Shrek. L'orco accetta di tentare l'impresa, purché però il Lord faccia in modo di mandare via tutti i personaggi delle fiabe lontano dalla sua palude.

Farquaad acconsente e così Shrek parte, a malincuore, insieme a Ciuchino verso la torre dove è imprigionata la principessa Fiona. Il castello si dimostra circondato da un enorme lago di lava, attraversabile solo tramite un ponte di legno traballante. Raggiunto l'interno, i due vengono sfortunatamente attaccati dal drago, sul quale però riescono ad avere la meglio, approfittando del vantaggio che essa (rivelatasi una draghessa) si sia innamorata di Ciuchino.

Liberata la principessa Fiona, la quale si aspettava un salvataggio più romantico, deve essere portata da Lord Farquaad, ma durante il tragitto verso Duloc, oltre all'incontro con Monsieur Hood, nonostante le iniziale ostilità e divergenze, tra Shrek e la principessa inizia uno stretto rapporto, che si tramuta infine in amore.

Poco prima dell'ingresso a Duloc, durante una notte, Ciuchino scopre la principessa sotto un altro aspetto, ovvero un orco. Fiona rivela così la verità su di lei, unica a nascere al mondo così, senza nessun altro uguale: da piccola nacque con un incantesimo per incrocio di specie tra i genitori sovrani in cui ogni notte, al calar del sole, si trasforma in un orco. L'incantesimo può essere spezzato solo dal bacio del vero amore, per questo è obbligata a sposare Farquaad il giorno a venire, prima che il sole possa calare di nuovo e il suo sposo venga a sapere delle sue trasformazioni notturne. Ma in realtà lei sarebbe contenta di essere orchessa al fianco di Shrek; è triste solo per l'incrocio che ancora incombe su di lei come incantesimo-realtà. Mentre Fiona si confessa a Ciuchino, Shrek ascolta una parte della conversazione in cui lei parla male di se stessa e del suo losco aspetto. L'orco, pensando stia parlando di lui, chiama le guardie e Lord Farquaad in persona per venire a prendere la principessa all'alba, quando il sole è di nuovo sorto.
La donna, tornata come prima col sole, è obbligata a recarsi nel regno, dove è destinata alle nozze il giorno seguente.

Dopo aver respinto Ciuchino, in preda alla rabbia, Shrek torna a casa, oramai liberata dai personaggi delle fiabe. Successivamente rincontra Ciuchino che, dopo un iniziale litigio, riesce a chiarire la questione a Shrek, diventando finalmente suo amico. Grazie all'aiuto della draghessa, diventata buona e tornata dal castello di fuoco, Shrek si dirige perciò a Duloc dove già è in atto il matrimonio tra Fiona e Farquaad.

Fortunatamente, Shrek arriva appena un momento prima del bacio tra gli sposi, rivelando finalmente i suoi sentimenti. Al calar del sole però, Fiona ridiventa un orco scatenando l'ira di Farquaad che poi incorona se stesso, ma in un momento in cui lui ordina alle sue guardie di catturare i due e s'intenziona a far rinchiudere nuovamente la principessa nella torre, arriva l'intervento della draghessa che divora Farquaad in un sol boccone togliendogli la corona dalla testa. Vittorioso, Shrek bacia così Fiona, trasformandola per sempre in un'orchessa felicissima.

Il film si conclude splendidamente con il matrimonio dei due orchi buoni celebrato insieme a tutti i personaggi delle fiabe, che ora sono liberi, mentre Ciuchino si ritrova lietamente innamorato della draghessa rossa. Ed è così che Shrek e Fiona partono per il viaggio di nozze, vivendo per sempre "Orrendi e contenti".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Robin Williams, che aveva lavorato già in precedenza con Jeffrey Katzenberg per Aladdin e aveva avuto dei conflitti con lui e con la The Walt Disney Company per accordi di marketing, in un'intervista ha fatto intendere che aveva rifiutato un ruolo in Shrek perché avrebbe significato lavorare nuovamente con Katzenberg. Williams non ha mai dichiarato quale ruolo abbia rifiutato.[4]

Chris Farley era stato originariamente pensato per la voce di Shrek e aveva registrato almeno metà dei dialoghi del personaggio, ma è venuto a mancare poco prima che il progetto fosse completo. La DreamWorks ha quindi assunto Mike Myers. Dopo che Myers ha completato il doppiaggio del personaggio e il film era in avanzato stato di produzione, gli fu richiesto di riregistrare tutto con accento scozzese, simile a quello usato da sua madre per raccontargli le favole da bambino. Myers aveva già utilizzato l'accento scozzese per alcuni sketch durante il Saturday Night Live e anche per l'interpretazione dei personaggi di Stuart MacKenzie nel film Mia moglie è una pazza assassina? e di Ciccio Bastardo in Austin Powers: La spia che ci provava e Austin Powers in Goldmember.

Il personaggio di Ciuchino è stato modellato su Pericles, un vero ciuco di Barron Park, Palo Alto, in California,[5] mentre Shrek è basato sul wrestler francese Maurice Tillet (1903-1954).[6]

Riferimenti e citazioni[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto di Biancaneve ricorda molto quello della sua controparte disneyana.

Quando Ciuchino attraversa il ponte, la frase che Shrek gli rivolge alla fine è un riferimento al film Babe, maialino coraggioso.

Quando l'omino di pan di zenzero esclama: "Dio ci benedica, tutti noi!", è un chiaro riferimento alla frase del piccolo Tim nel racconto di Charles Dickens Canto di Natale.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Questo è l'unico film, insieme a Mulan e agli altri tre della saga di Shrek, in cui Eddie Murphy, pur non apparendo fisicamente ma prestando comunque la voce a Ciuchino, non è doppiato dal suo storico doppiatore Tonino Accolla, prima della morte di quest'ultimo nel 2013.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Shrek: Music from the Original Motion Picture e Shrek: Motion Picture Score.

Il 15 maggio 2001 è stata pubblicata la colonna sonora del film, intitolata Shrek: Original Motion Picture Score e prodotta dalla DreamWorks[7].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Stay Home - Self
  2. I'm a Believer - Smash Mouth
  3. Like Wow! - Leslie Carter
  4. It Is You (I Have Loved) - Dana Glover
  5. Best Years of Our Lives - Baha Men
  6. Bad Reputation - Halfcocked
  7. My Beloved Monster - Eels
  8. You Belong to Me - Jason Wade
  9. All Star - Smash Mouth
  10. Hallelujah - Rufus Wainwright
  11. I'm on My Way - The Proclaimers
  12. I'm a Believer (reprise) - Eddie Murphy
  13. True Love's First Kiss - John Powell

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il primo capitolo delle avventure dell'orco Shrek ha incassato circa 484 409 218  dollari in tutto il mondo[8]. Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica cinematografica; il sito Rotten Tomatoes ha riportato che l'89% delle 171 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film[9].

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Sono stati girati tre seguiti e uno spin-off:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2001, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.
  2. ^ (EN) Shrek, solarnavigator.net.
  3. ^ (EN) The Best 1,000 Movies Ever Made, New York Times. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) News for Robin Williams (I), IMDb. URL consultato il 3 settembre 3020.
  5. ^ (EN) Barron Park Donkeys, RosettaStoneInc.com. URL consultato il 20 novembre 2010.
  6. ^ (EN) Maurice Tillet Became a Model for Shrek Character (14 pics) in Izismile.com, 19 novembre 2009. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  7. ^ (EN) Shrek, allmusic. URL consultato il 20 novembre 2010.
  8. ^ Shrek, Box Office Mojo. URL consultato il 23 gennaio 2010.
  9. ^ (EN) Shrek (2001), Rotten Tomatoes. URL consultato il 23 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]