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Shijing

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Lo Shījīng (cinese tradizionale: 詩經; cinese semplificato: 诗经; pinyin: Shījīng), è la più antica raccolta di testi poetici cinesi di cui si sia a conoscenza.

La raccolta comprende 305 canzoni e componimenti in rima risalenti a un periodo compreso tra il X e il VII secolo a.C, in corrispondenza della prima e media dinastia Zhou, con ogni probabilità redatti e sistematizzati in un'unica raccolta dopo il III secolo a.C., durante l'epoca della dinastia Han.

Il nome di questa raccolta è variamente tradotto in italiano: Libro delle odi, Classico dei versi o Classico dei canti, Classico della poesia, ecc.

Fin dall'epoca della dinastia Qing, gli schemi ritmici contenuti nello Shījīng sono stati analizzati e studiati per determinare la fonologia del cinese antico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

C'è accordo tra gli sinologi, storici e linguisti sul fatto che la raccolta sia stata presumibilmente redatta e sistematizzata in epoca molto più tarda rispetto alle origini dei poemi stessi. L'ipotesi è corroborata dal fatto che le più antiche versioni scritte dello Shijing in nostro possesso sono alcuni frammenti risalenti alla dinastia Han (III secolo a.C. - II secolo d.C), scritti su strisce di bambù rinvenute a Fuyang, nella provincia di Anhui

La tradizione confuciana vuole che la raccolta, uno dei Cinque Classici, sia stata curata da Confucio in persona. L'inclusione ufficiale fra i classici risale comunque alla dinastia Han. Si dice che quando gli esemplari esistenti avrebbero dovuto essere distrutti (teoricamente) su ordine dell'imperatore Qin Shi Huandi, tre letterati continuarono invece a tramandare la versione dello Shijing che conoscevano a memoria: Shen Pei (申培; pinyin: Shēn Péi) di Lu, Yuan Gu (轅固/辕固 ; pinyin: Yuán Gù) di Qi et Han Ying (韓嬰/韩婴; pinyin: Hán Yīng) di Yan. Da qui la diffusione di tre diverse versioni della raccolta, che presero quindi il nome di Qi (齊/齐), Lu (魯/鲁) e Han (韓/韩).

Alla fine del II secolo a.C., Mao Heng (毛亨; pinyin: Máo Hēng) di Lu consegnò al principe Xian di Hejian (河間獻王/河间献王, pinyin: Héjiān Xiàn Wáng), parente dell'imperatore Wudi e grande collezionista di testi pre-Qin, una versione ritenuta più antica. Annotata da Mao Heng e dal suo discepolo Mao Chang (毛萇/毛苌; pinyin: Máo Cháng) poi dai celebri commentatori di classici Zheng Xuan (鄭玄/郑玄 ; pinyin: zhèng xuán) (dinastia Han orientale) e Kong Yingda (孔穎達/孔颖达 Kǒng Yǐngdá) (dinastia Tang), questa versione è diventata la versione canonica, ed è nota come Mao Shi (毛詩/毛诗).

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta è divisa in tre parti secondo i generi feng, ya e song; il genere ya è a sua volta diviso in piccolo e grande

Cinese (trad./sempl.) Pinyin
風/风 fēng 160 canti popolari (o arie)
小雅 xiǎoyǎ 74 canti festivi minori (odi cantate nelle festività di corte)
大雅 dàyǎ 31 canti festivi maggiori, cantati nelle festività solenni
頌/颂 sòng 40 inni ed eulogie, cantati in occasione dei sacrifici agli dei e agli spiriti degli antenati della famiglia reale

I poemi sono scritti in versi di quattro caratteri. Le arie seguono lo stile dei canti popolari, ma non è ancora chiaro se si tratti di autentici canti popolari o di imitazioni letterarie. Le odi trattano argomenti storici o legati alla vita di corte, mentre gli inni fondono argomenti storici, mitologici e religiosi.

I tre principali modi di espressione o stili impiegati nei poemi sono fu, bi e xing:

cinese (trad./sempl.) Pinyin
賦(赋) esposizione diretta
confronto esplicito
興(兴) xìng confronto implicito o evocazione

Sommario[modifica | modifica wikitesto]

Serie di poemi Shi Jing '

Guo Feng[modifica | modifica wikitesto]

Guo Feng (cinese trad.: 國風; cinese sempl.: 国风; pinyin: Guófēng)
"Arie degli Stati" poemi 1-160; 160 canti popolari (o arie)
serie nome della serie numero dei poemi
1 周南 Odi della dinastia Zhou e Sud 1-11
2 召南 Odi dello stato di Zhao e Sud 12-25
3 邶風 Odi dello stato di Bei 26-44
4 鄘風 Odi dello stato di Yong 45-54
5 衛風 Odi dello stato di Wei 55-64
6 王風 Odi dello stato di Wang 65-74
7 鄭風 Odi dello stato di Zheng 75-95
8 齊風 Odi dello Stato di Qi 96-106
9 魏風 Odi dello Stato di Wei 107-113
10 唐風 Odi dello Stato di Tang 114-125
11 秦風 Odi dello Stato di Qin 126-135
12 陳風 Odi dello Stato di Chen 136-145
13 檜風 Odi dello Stato di Kuai 146-149
14 曹風 Odi dello Stato di Cao 150-153
15 豳風 Odi dello Stato di Bin 154-160

Xiao Ya[modifica | modifica wikitesto]

Xiao Ya (小雅; pinyin: xiǎoyǎ)
"Odi minori del regno" poemi 161-234; 74 canti festivi minori (o odi) per ogni corte
serie char nome della serie numero dei poemi
1 鹿鳴 之什 Decade di Lu Ming 161-170
2 白華 之什 Decade di Baihua 170-175
3 彤弓 之什 Decade di Tong Gong 175-185
4 祈父 之什 Decade di Qi Fu 185-195
5 小旻 之什 Decade di Xiao Min 195-205
6 北山 之什 Decade di Bei Shan 205-215
7 桑扈 之什 Decade di Sang Hu 215-225
8 都人士 之什 Decade di Du Ren Shi 225-234

Da Ya[modifica | modifica wikitesto]

Da Ya (大雅; pinyin: dàyǎ)
"Odi maggiori del regno" poemi 235-265;
31 canti festivi maggiori (湮捇) per le cerimonie di corte solenni
serie nome della serie numero dei poemi
1 文王之什 Decade di Wen Wang 235-244
2 生民之什 Decade di Sheng Min 245-254
3 蕩之什 Decade di Dang 255-265

Song[modifica | modifica wikitesto]

Song (cinese trad.: 頌; cinese sempl.: 颂; pinyin: sòng)
"Odi del Tempio e dell'Altare" poemi 266-305;
40 inni ed eulogie cantati in occasione dei sacrifici agli dei e agli spiriti
serie char nome della serie numero dei poemi
1 周頌 Odi sacrificali di Zhou 266-296
1a -清廟之什 Decade di Qing Miao 266-275
1b -臣工之什 Decade di Chen Gong 276-285
1c -閔予小子之什 Decade di Min You Xiao Zi 286-296
2 魯頌 Odi di Lu 297-300
3 商頌 Odi sacrificali di Shang 301-305

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The Book of Odes, in The Sacred Books of China, trad. James Legge, 1879.
  • The Book of Odes, trad. Bernhard Karlgren. Stockholm, The Museum of Far Eastern Antiquities, 1950.
  • The Classic Anthology Defined by Confucius, trad. Ezra Pound. Cambridge, Harvard University Press, 1954.
  • Book of Poetry, trad. Xu Yunchong (許淵沖), a cura di Jiang Shengzhang (姜勝章). Hunan, Hunan chubanshe, 1993.
  • The Book of Songs, trad. Arthur Waley, Joseph R. Allen. New York, Grove Press, 1996.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]