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Shūkanshi

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Shūkanshi (週刊誌?) è un termine giapponese per una qualsiasi rivista settimanale, compresi giornali tabloid settimanali politicamente provocatori.

Come notato da Watanabe e Gamble in Japan Media Review e nel loro libro A Public Betrayed (Un pubblico tradito), il genere è "spesso descritto come bizarre miscele di vari tipi di riviste statunitensi, quali Newsweek, The New Yorker, People, Penthouse e The National Enquirer".[1]:71

Gli shūkanshi sono stati una fonte di articoli antisemitici in Giappone, compresi Shukan Bunshun, Marco Polo e Shukan Shincho, che hanno ripetutamente pubblicato articoli che negavano l'Olocausto.[1]:170 Shukan Shincho fu ritenuto colpevole di diffamazione dal tribunale di Tokyo per aver pubblicato un'accusa di omicidio priva di fondamento da parte di un membo della Soka Gakkai,[2] ed è stato criticato per le storie sensationalistiche riguardanti un sito di insediamento paleolitico in Giappone poi contestato.[3] La rivista è stata rimproverata per aver pubblicato i nomi e le fotografie di minori che erano stati accusati di atti criminali, ancora prima che i loro processi incominciassero.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adam Gamble e Takesato Watanabe, A Public Betrayed: The Power of Japan's Scandal-Breaking Weeklies, Regnery Publishing, 2004.
  2. ^ Overview of Case, su www.3justice.com (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2007).
  3. ^ Article, Paleolithic Site in Japan
  4. ^ http://www.japantoday.com/category/crime/view/magazine-publishes-name-photo-of-kawasaki-murder-suspect

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]