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Shōen Uemura

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Shōen Uemura

Shōen Uemura (上村 松園 Uemura Shōen?), pseudonimo di Tsune Uemura (上村 津禰 Uemura Tsune?; Kyoto, 23 aprile 187527 agosto 1949), è stata una pittrice giapponese attiva nel periodo Meiji, periodo Taishō e all’inizio del periodo Shōwa.

Shōen è conosciuta principalmente per la pittura di beltà femminili (bijinga), rappresentazione di donne di grande bellezza nello stile nihonga, sebbene nel corso della sua vita abbia anche realizzato numerosi lavori di tema storico e di soggetto tradizionale.

Danza Noh, preludio

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Shōen nacque a Shimogyō-ku (quartiere di Kyoto), secondogenita di un mercante di tè. Nata due mesi dopo la morte del padre, crebbe in un ambiente esclusivamente femminile allevata dalla madre e dalle zie. La casa da te gestita dalla madre attirava una clientela piuttosto raffinata e colta interessata all’arte giapponese della cerimonia del tè. Ancora bambina, Shōen si dedicò al disegno dimostrando una notevole abilità nella rappresentazione della figura umana. Si appassionò alle opere di Hokusai e la madre la sostenne nella decisione di dedicarsi alla carriera artistica.

Quindi fu mandata a studiare all’Università delle arti a Kyoto, dove frequentò i corsi di pittura cinese, e di pittura del paesaggio tenuti dal pittore Suzuki Shōnen (1849–1918). Si dedicò inoltre allo studio degli stili della scuola Kanō e della scuola Sesshū; Suzuki fu molto colpito dalla dedizione e dalla tecnica artistica della sua allieva e in riconoscimento del suo talento le concesse l’uso del primo kanji del proprio pseudonimo "Shōnen". Questo era ai tempi un fatto inusuale e per un certo periodo la reputazione di Uemura ne rimase infangata dal momento che fu sospettata di aver una relazione con il docente, fatto che potrebbe anche corrispondere a verità; poco dopo diede alla luce un figlio illegittimo (il futuro pittore Uemura Shōkō) che crebbe da madre singola. Successivamente ebbe una bambina e, come per il primogenito, non dichiarò mai il nome del padre. Nel 1894, Shōen divenne allieva di Kōno Bairei che la formò ad una precisa delineazione della figura umana, e in seguito del suo successore Takeuchi Seihō. Vinse il suo primo riconoscimento locale nel 1898 con un’opera selezionata per Exhibition of New and Old Art ("Shinko Bijutsu Tenrankai" or "Shinkoten") di Kyoto, e il suo primo premio di livello nazionale nel 1900 per il dipinto proposto per l’esposizione organizzata dall’(Accademia giapponese d’arte) Nihon Bijutsuin unitamente all’Associazione giapponese d’arte (Nihon Kaiga Kyokai).

Negli anni successivi, a partire dal 1907, si concentrò su opere destinate all’esposizione e alla vendita alle mostre Bunten patrocinate dal governo. L’acquisto del suo dipinto Rappresentazioni di beltà nelle quattro stagioni (Shiki bijinzu) da parte del Duca di Connaught della famiglia reale inglese in visita in Giappone contribuì ad elevare la sua fama. Shōen a partire dalle proprie competenze artistiche, dall’interesse per la silografia e per gli stili classici della pittura giapponese ha sviluppato nuove tecniche e stili compositivi per un’ampia gamma di soggetti. Tra il 1917 e il 1922 a seguito di un periodo di crisi, rinunciò a partecipare a mostre e esposizioni. Ne 1924, Shōen ritornò al mondo dell’arte esponendo il dipinto intitolato “La principessa Yohki” (楊貴妃) (Yohki Hime) alla quarta esposizione dell’Accademia imperiale delle Arti. Questo dipinto è ora conservato al Shōhaku Art Museum di Nara. Durante gli anni 30, in età matura, Shōen incominciò a realizzare opere di ampio formato. Sono di questo periodo “Primavera e Autunno' (1930), Danza Noh, preludio” (Jo-no-mai - 1936), and Soshi-arai Komachi (1937). Nel 1941, Shōen fu la prima pittrice donna in Giappone ad essere nominata membro dell’Accademia Imperiale delle Arti. Fu inoltre nominata Artista della Casa imperiale nel 1944. Durante la seconda guerra mondiale sostenne I nazionalisti con opere quali Tardo autunno che rappresenta una bellezza femminile nell’atto di dare il proprio contributo al sostegno della Guerra. Nonostante l’età avanzata, durante la seconda guerra sino-giapponese su invito del Governo giapponese viaggiò in zona di guerra a scopo di propaganda. Con il deterioramento delle condizioni di vita a seguito della guerra, nel febbraio 1945, Shōen lasciò Kyoto per trasferirsi alla periferia di Nara. Nel 1948, fu la prima donna ad essere insignita dell’Ordine della Cultura. Il dipinto Danza Noh, preludio è stata la prima opera di artista donna ad essere inserita tra le Opere di importanza nazionale del Giappone da parte dell’Istituto per gli affari culturali del Ministero della Cultura.

Opere principali e temi[modifica | modifica wikitesto]

Temi ed elementi del teatro tradizionale compaiono frequentemente nelle sue opere, ma la rappresentazione delle donne sia come beltà femminili (bijinga) sia come donne del popolo nelle attività della vita quotidiana rimase il soggetto prevalente nei suoi lavori, talvolta componendo entrambe gli aspetti del teatro Nō e della rappresentazione femminile in un'unica opera. Danza Noh, preludio (Jo-no-mai) e Soshi-arai Komachi sono entrambe ispirate al teatro Nō. La prima rappresenta la danza che introduce l’opera, la seconda è il titolo di un componimento teatrale sul poeta Ono no Komachi, vissuto nel periodo Heian. Entrambe i dipinti sono caratterizzati da un’atmosfera solenne con una grande figura centrale su sfondo vuoto. L’uso del colore accuratamente pianificato in modo che le pieghe luminose degli abiti si staglino a rilievo sul profilo del fondo. Molti dei suoi lavori della maturità, tra cui Crepuscolo (1941), Giorno limpido (1941), e Tardo autunno (1943), raffigurano donne del popolo impegnate in attività quotidiane con grande vitalità. Come per altri suoi lavori dagli anni 30 in poi, Shōen dimostra grande abilità nell’uso dello spazio negativo, con dettagli realistici, linee nette e tonalità di colore pacate. Numerose di queste opere, in particolare Jo-no-mai sono ora considerate le sue opere più notevoli.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Filatelia[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Uemura Shōen sono state selezionate due volte dal Governo giapponese per la realizzazione di francobolli commemorativi:

  • 1965: Danza Noh, preludio, a ricordo della settimana filatelica
  • 1980: Mamma e il suo bambino, per la serie “Arte moderna”

Nel 2000, la fotografia di Shōen Uemura è stata oggetto di un francobollo postale della serie “Protagonisti culturali” delle poste giapponesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ozaki Masaaki e Matsubara Ryuichi (a cura di), Arte in Giappone 1868-1945, Milano, Electa, 2013, ISBN 978-88-370-9470-6.
  • Briessen, Fritz van. The Way of the Brush: Painting Techniques of China and Japan. Tuttle (1999). ISBN 0-8048-3194-7
  • Conant, Ellen P., Rimer, J. Thomas, Owyoung, Stephen. Nihonga: Transcending the Past: Japanese-Style Painting, 1868-1968. Weatherhill (1996). ISBN 0-8348-0363-1
  • Kimura, Ihee. Four Japanese painters: Taikan Yokoyama, Gyokudo Kawai, Shoen Uemura, Kiyokata Kaburaki (JPS picture books). Japan Photo Service (1939). ASIN: B000888WYA

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