Servizio di maggior tutela

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Nel mercato energetico italiano, il servizio di maggior tutela è quell'opzione che garantisce al consumatore l'erogazione di energia elettrica e gas alle condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA),[1] il che si traduce in pratica nel fatto che la tariffa all'utente finale varia secondo le fluttuazioni di prezzo stabilite di volta in volta dalla ARERA.

Il servizio di maggior tutela si contrappone alle tariffe del mercato libero, che non sono agganciate a quelle previste dall'ARERA e pertanto i fornitori del libero mercato frequentemente offrono piani tariffari che prevedono il prezzo bloccato per un periodo di tempo determinato (il che può tradursi in un vantaggio per il consumatore, nel caso che le tariffe dell'ARERA tendano al rialzo, o in uno svantaggio nel caso opposto).

Per quanto riguarda gli utenti domestici e le aziende con meno di 50 dipendenti, con la consegna dell'energia in bassa tensione (220 V - 380 V) e con un fatturato annuale o un totale di bilancio inferiore ai 10 milioni di euro, si parla di regime di maggior tutela, mentre per le aziende che non rientrano in una delle tre casistiche appena citate, si parla di regime di salvaguardia. Per ciascuna area geografica, il servizio di maggior tutela è affidato ad un operatore, generalmente il distributore di zona. Per quanto riguarda la luce il principale distributore in Italia è Enel, ragione per cui è il primo operatore del servizio di maggiore tutela. [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Definizione del servizio di maggior tutela dal sito dell'A.E.E.G., su autorita.energia.it. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  2. ^ Che cos'è il Servizio di Maggior Tutela?, su Luce-gas.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.

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