Senso Comune

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Senso comune (disambigua).

Senso Comune è una base di conoscenza della lingua italiana a contenuto aperto, ideata dal linguista Tullio de Mauro ispirandosi a iniziative analoghe come FrameNet della Berkeley University, il dizionario multilingue WordNet e il progetto del Massachusetts Institute of Technology OpenMind[1] e promosso dalla Fondazione IBM Italia,[2]. La base dati è gestita e sviluppata dall'associazione senza fini di lucro Senso Comune, istituita nel novembre 2006 da un gruppo interdisciplinare di studiosi con sede a Roma presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di via Nomentana 56 (ISTC: Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione).

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

Questo "lessico computazionale strutturato open source" della lingua italiana viene così definito e descritto sul suo sito:[3]

« Senso Comune è una base di conoscenza linguistica costruita con la cooperazione dei parlanti attraverso il Web. Oltre a svolgere le funzioni di un normale dizionario, Senso Comune consente di classificare ciascuna accezione dal punto di vista concettuale, di specificare esempi d'uso, sotto-accezioni, relazioni lessicali e, in futuro, tematiche e argomentali, attraverso una piattaforma di acquisizione di facile uso. »

Le sue principali caratteristiche «consistono nel modo in cui è realizzata l'integrazione fra lessico e ontologia, che rende la risorsa linguistica adatta per applicazioni di trattamento automatico della lingua.[4]

Senso Comune contiene più di 130.000 lemmi con circa 290.000 accezioni e 188.000 relazioni lessicali, la cui qualità è garantita da un comitato scientifico. I lemmi di uso più comune sono rilasciati secondo la licenza Creative Commons. Il contenuto completo è invece riservato ai soci (l'iscrizione è libera ma vagliata dal comitato direttivo) che possono contribuirvi condividendo le proprie conoscenze linguistiche.[5]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr., in proposito, i testi di Aldo Gangemi, Andrea Nuzzolese e Valentina Presutti, "FrameNet OWL e i Lexical Linked Data" e di Luigi Maria Reale "Senso Comune: ontologia della lingua italiana".
  2. ^ "Altri progetti" sul sito della Fondazione IBM Italia.
  3. ^ "Progetto" e "Chi siamo" (manifesto e statuto) sul sito Senso Comune. Lo stesso De Mauro lo inserisce fra le "Basi di conoscenze e banche dati lessicali" sull'Enciclopedia Treccani XXI Secolo (2009).
  4. ^ Guido Vetere al XX Congresso nazionale dell'Associazione Informatici Professionisti, Assisi, 9-10 maggio 2009.
  5. ^ Luca Sofri, "Il Senso Comune delle parole", intervista a Tullio De Mauro e Guido Vetere su Wired, settembre 2010 (consultabile sul sito Wittgenstein).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Guido Vetere, Alessandro Oltramari, Isabella Chiari, Elisabetta Jezek, Laure Vieu e Fabio Massimo Zanzotto, "Senso Comune, an Open Knowledge Base for Italian", in Traitement Automatique des Langues (TAL), vol. 52, n. 3, 2011, pp. 217–243 (consultabile sul sito dell'omonima Associazione).
  • Isabella Chiari, Alessandro Oltramari e Guido Vetere, "Di che cosa parliamo quando parliamo fondamentale? Lessemi, accezioni, sensi e ontologie", in Silvana Ferreri (a cura di), Lessico e lessicologia (atti del 44º Congresso internazionale di studi della Società di linguistica italiana tenutosi a Viterbo il 27-29 settembre 2010), Roma, Bulzoni, 2012, pp. 177–194. ISBN 978-88-7870-655-2 (consultabile anche su Senso Comune).
  • (EN) Guido Vetere et al., “Senso Comune: A Collaborative Knowledge Resource for Italian”, in Iryna Gurevych e Jungi Kim (a cura di), The People's Web Meets NLP. Collaboratively Constructed Language Resources (prefazione di Nicoletta Calzolari), Heidelberg, Springer, 2013, pp. 45–68. ISBN 978-3-642-35084-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]