Scolapasta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scolapasta in acciaio inox

Lo scolapasta, chiamato anche colapasta e colabrodo, è un utensile da cucina che viene usato per separare i cibi dall'acqua di cottura.

Come dice il nome l'uso prevalente è quello di scolare la pasta, ma viene usato anche nella preparazione di verdure o altri alimenti quando si deve eliminare nello stesso momento tutta l'acqua o altro liquido e trattenere, sgocciolata, la parte solida.

Il colapasta tradizionale è di forma semisferica cava, con due manici contrapposti sul bordo e una basetta o piedini per non rovesciarsi.

Esistono anche colapasta cilindrici, generalmente abbinati a pentola di simile diametro e profondità che consentono di togliere i cibi dal liquido direttamente sul piano di cottura e trasferirli in altra pentola per l'operazione successiva. Il materiale più usato è il metallo: alluminio, acciaio inox, ferro smaltato, seguito dalla plastica.

La prima testimonianza italiana di uno strumento realizzato per scolare la pasta è del 1363 e riguarda la caza lasagnaria, un particolare tipo di mestolo forato, in dotazione ai lasagnari, ovvero i pastai imbarcati sulle galee della Repubblica di Genova.[1]

Uso simbolico[modifica | modifica wikitesto]

Lo scolapasta è utilizzato come copricapo dagli adepti della religione del pastafarianesimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corrado Barberis, Mangitalia. La storia d'Italia servita in tavola, Donzelli Editore, Roma, 2010, pag.58

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Cucina Portale Cucina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cucina