Scarpiera

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Una scarpiera giapponese, dove è chiamata getabako.

La scarpiera è un armadietto a più ripiani in cui si ripongono le scarpe. Con lo stesso termine, si indica la custodia in pelle, plastica o tela a più scomparti per il trasporto delle calzature in viaggio o per ternerle in casa in ordine, al riparo della polvere.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine scarpiera deriva da scarpa (indumento), a sua volta derivante dal tema skarpa di lingua germanica imprecisata (cfr. alto tedesco antico skrapa)[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La comparsa della scarpiera si ha in Giappone, dove si chiama getabako, ed è da vedere come il manufatto che ha fornito la risposta igienica e funzionale all'usanza di togliere le scarpe prima di entrare in casa, usanza che i giapponesi praticano almeno dall'età preistorica, quando le abitazioni erano fabbricate a diversi metri d'altezza dal terreno[2].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Mobile poco raccontato in letteratura, la scarpiera ha trovato il suo cantore nello scrittore Giorgio Manganelli, il quale, mettendola in relazione al suo contenuto, ne ha fatto oggetto di un elaborato ossimoro: "affollata, sedentaria scarpiera".[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Giacomo Devoto, Avviamento alla etimologia italiana, Le Monnier, Firenze, 1992, p. 377. ISBN 88-00-51025-6
  2. ^ (EN) Genkan (entrance), in Mini Encyclopedia, The Japan Forum Newsletter N° 8. URL consultato il 4 luglio 2020.
  3. ^ Cfr. Giorgio Manganelli, Nuovo Commento, Adelphi, Milano, 1993, p. 84. ISBN 88-459-0999-9

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