Santo Tomaino

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Santo Tomaino (Carlopoli, 4 marzo 1954) è un pittore italiano.

Biografia e attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi a Torino, dove studiò e diventò insegnante al Liceo Artistico[1], tenne numerose esposizioni, fra le quali si ricorda Epic Paintings al Museo Carlo Bilotti di Roma[2][3]. In occasione di altre personali, i cataloghi vennero curati da Enrico Crispolti.

Dopo un avvio «neoespressionista», a cui seguì nella seconda metà degli anni settanta un periodo di minor coinvolgimento nell'attività pittorica, Tomaino fu a partire dal 1983 tra quegli artisti che per primi tornarono ad una pittura figurativa dopo il dilagare delle installazioni e dell'arte concettuale[4]. In una ulteriore fase artistica, più visionaria, la rappresentazione della realtà si fece epica e spettacolare ma al tempo stesso colta e allusiva, arrivando ad un culmine di arrischiatezza a metà degli anni ottanta[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Le Pera, Gli artisti della Calabria, Luigi Pellegrini Editore, 2013, ISBN 978-88-6822-085-3.
  2. ^ Garrone Lilli, Il bestiario epico di Santo Tomaino, in Corriere della Sera, 5 febbraio 2012. URL consultato il 9 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  3. ^ Marina Mattei e Gianni Mercurio (a cura di), Santo Tomaino. Epic painting, Gangemi Editore, 2012, ISBN 8849223080.
  4. ^ Enrico Crispolti, La pittura in Italia. Il Novecento/3. Le ultime ricerche, a cura di Carlo Pirovano, Electa, 1994, pp. 169-170, ISBN 88-435-4840-9.
  5. ^ Enrico Crispolti, La pittura in Italia. Il Novecento/3. Le ultime ricerche, a cura di Carlo Pirovano, Electa, 1994, pp. 243-244, ISBN 88-435-4840-9.
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