Salvatore Petruolo

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Salvatore Petruolo (Catanzaro, 4 gennaio 1857Napoli, 1942) è stato un pittore e docente italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Petruolo è nato a Catanzaro nel 1857. Sin da giovane è attratto dal disegno e dell'arte. Si trasferì a Napoli nel 1875, ove frequentò il Reale Istituto di Belle Arti, dove fu allevo di Gabriele Smargiassi e di Achille Carrillo.

L'anno successivo, nel 1876, esordì alla Promotrice "Salvator Rosa"[1] e alla Promotrice partecipò in quasi tutte le successive edizioni, fino al 1917.[2]

A Malta fu ospite dei Duchi di Edimburgo, nel 1889 per circa tre mesi, eseguendo molti lavori. Soggiornò per qualche mese in Spagna nel 1897, e nei primi anni del Novecento espose più volte a Londra.

Fu nominato professore onorario dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Si spense a Napoli, la sua città adottiva, nel 1942.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Petruolo si è espresso con le tecniche del disegno, dell'acquarello e dell'olio. Celebri sono i suoi paesaggi costieri (soprattutto napoletani, sorrentini e amalfitani), molto più rari i paesaggi calabresi. Curiosi gli scorci di città, soprattutto della Campania e della e Spagna. Rare sono le sue nature morte floreali, dipinte in stile Liberty.

I suoi paesaggi dal 1875 al 1898 sono riconducibili allo stile della Scuola di Posillipo, con influenze di Edoardo Dalbono. Dal 1898 il suo stile pittorico diventa più personale e caratteristico, con un influsso simbolista.

Opere in musei e collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Società Promotrice di Belle Arti in Napoli, Catalogo degli oggetti d'arte ammessi alla 5ª esposizione della Società promotrice di Belle Arti in Napoli: aperta il 26 dicembre 1867 nel locale di S. Domenico Maggiore, Napoli, tip. degli accattoncelli, 1867, SBN IT\ICCU\SBL\0744267.
  2. ^ Società promotrice di belle arti "Salvator Rosa" Napoli, La Società promotrice di belle arti Salvator Rosa, 1861-1961: Napoli, Padiglione pompeiano, Villa comunale, Napoli, L'arte tipografica, 1961, SBN IT\ICCU\SBL\0030942.
  3. ^ Galleria dell'Accademia,  p. 120.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Caputi, Raffaello Causa, Raffaele Mormone (a cura di), La Galleria dell'Accademia di Belle Arti in Napoli, Napoli, Banco di Napoli, 1971, SBN IT\ICCU\NAP\0178087.
  • Giuseppe Luigi Marini, "Salvatore Petruolo", in Il valore dei dipinti italiani dell'Ottocento e del primo novecento, edizione XI, 1993-1994, Umberto Allemandi & C., Torino, 1994.
  • Giuseppe Luigi Marini, "Salvatore Petruolo", in Il valore dei dipinti italiani dell'Ottocento e del primo novecento, edizione XIX, 2001-2002, Umberto Allemandi & C., Torino, 2002.
  • Paolo Ricci, "Salvatore Petruolo", in Arte e artisti a Napoli, 1800-1943, Edizioni Banco di Napoli, Napoli, 1981.
  • Tonino Scioli e Isabella Valente, "Salvatore Petruolo", in L'animo e lo sguardo. Pittori calabresi dell'Ottocento di scuola napoletana, Editoriale progetto 2000, Cosenza, 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]