Rocca di Asolo

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Rocca di Asolo
The Fortress of Asolo, TV, Italy.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
CittàAsolo
Coordinate45°48′14.3″N 11°54′59.9″E / 45.803972°N 11.916639°E45.803972; 11.916639Coordinate: 45°48′14.3″N 11°54′59.9″E / 45.803972°N 11.916639°E45.803972; 11.916639
Mappa di localizzazione: Veneto
Rocca di Asolo
Informazioni generali
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La Rocca di Asolo o Rocca Braida è una fortezza, situata sulla cima al Monte Ricco, che sovrasta l'omonimo borgo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione vuole che un originario complesso difensivo sorgesse qui fin dall'epoca preromana[1].

Grazie agli scavi effettuati tra il 1984 e il 1991 dalle discipline di Archeologia delle Venezie e di Topografia dell'Italia antica dell'Università di Padova[2], sono emerse tracce di una piccola aula di culto absidata, databile alla seconda metà del VI secolo, e di sepolture posteriori. La decorazione a mosaico messa in luce nella zona dell'abside è oggi conservata nel Museo cittadino.

Ad un periodo successivo sono da attribuire delle strutture abitative con dei semplici focolari domestici ed i resti di due crogiuoli per la fusione dei metalli.

La data di costruzione della attuale Rocca è stata posta tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII secolo.

Inizialmente possesso del Vescovo di Treviso, la Rocca passò quindi, seguendo le sorti della Marca trevigiana, ai da Romano, al comune di Treviso, alla Serenissima, che nel 1339 costituì ad Asolo una Podesteria, ai Carraresi ed infine, nel 1388, definitivamente alla Repubblica di Venezia.

La Rocca venne coinvolta nel suo ultimo episodio bellico nel 1510. Persa gradualmente l'importanza strategica, la struttura venne adibita a svariati usi diventando anche lazzaretto durante le continue pestilenze del cinquecento. Messa in disarmo nel 1650, Venezia tentò perfino di venderla a privati.

L'ultimo restauro risale al 1994.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La massiccia costruzione ha pianta poligonale di nove lati diseguali. Nelle muraglie, spesse alla base circa 4 m e alte fino a 15 m, non si aprono feritoie o finestre: solo una porta, già collegata al castello inferiore[3], dava accesso al caposaldo superiore del sistema difensivo della città.

La vera da pozzo e la sottostante cisterna, di foggia veneziana, è databile al XIV secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Di tale avviso fu l'archeologo asolano Pacifico Scomazzetto (5 luglio 1831 - Asolo, 18 agosto 1888) che pubblicò varie relazioni sulle scoperte asolane intitolate "La rocca di Asolo", negli atti della Accademia dei Lincei, nell'Archivio Veneto e in Notizie degli Scavi (ottobre 1877, maggio 1879, febbraio 1880, agosto 1881, giugno 1882, gennaio 1883, febbraio e ottobre 1884, febbraio 1885).
  2. ^ Cfr. il sito del Comune di Maser.
  3. ^ Antonio Barzaghi, Andrea Zanzotto, Andrea Bellieni, Gian Giacomo Cappellaro, Treviso, guida ritratto di una provincia, p. 177.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Barzaghi, Andrea Zanzotto, Andrea Bellieni, Gian Giacomo Cappellaro, Treviso, guida ritratto di una provincia, Edizioni della galleria, 1986.

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