R. Ross Holloway

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R. Ross Holloway, nome completo Robert Ross Holloway[1] (15 agosto 1934), è un archeologo e numismatico statunitense. Fondatore del centro per la archeologia mediterranea alla Brown University, ricopre la posizione di Elisha Benjamin Andrews Professor Emeritus della Brown University, dove ha insegnato dal 1964 al suo ritiro nel 2006.

Biografia e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Holloway ha studiato alla Roxbury Latin School e all'Amherst College (summa cum laude). Ha conseguito il Ph.D. alla Princeton University nel 1960, discutendo una tesi intitolata "The elder turtles of Aigina".[2]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Holloway entrò alla Brown University nel 1964, e avanzò fino a ricoprire la cattedra di Elisha Benjamin Andrews Professor Emeritus al momento del suo ritiro.

I suoi interessi nella ricerca comprendono la numismatica greca e romana, l'arte e l'architettura greca, l'archeologia dell'antica Roma e la storia dei primordi della Repubblica romana.

Nella sua carriera, Holloway ha usato l'archeologia non solo esclusivamente come sostegno a testi pubblicati[non chiaro], ma per sviluppare e scrivere testi di storia, che concordasse o meno con la letteratura storiografica precedente.

Come scrive un recensore del suo lavoro sulla prima Roma e il Latium:

(EN)

«[t]he reader will find out that this "archaeological history" of the primordia has scarcely any links with the records of Livy and of Dionysius of Halicarnassus. The "traditionalists", i.e. the ones who systematically and excessively interpret archaeological discoveries in full confidence of the global historicity of ancient records, might be somewhat upset, but in the field of history too, a face to face confrontation with the truth is much more advisable.[3]»

(IT)

«Il lettore troverà che la "storia archeologica dei primordia ha scarsi collegamenti con gli scritti di Livio e di Dionigi di Alicarnasso. I "tradizionalisti", cioè quelli che sistematicamente e eccessivamente interpretano le scoperte archeologiche con una completa fiducia nella storicità globale dei testi antichi, possono essere un po' sconvolti, ma anche nel campo della storia, un confronto faccia a faccia con la verità è molto più consigliabile»

(Jacques Poucet)

Un altro revisore del suo lavoro su Costantino indica in maniera analoga che il lavoro è stato realizzato sulla base di evidenze differenti da quelle degli studi tradizionali basati sui testi:

(EN)

«Who was Constantine? A religious opportunist? A benevolent but autocratic patron of Christianity? An intolerant despot? All these characterizations have been cogently proposed on the basis of scholarly analysis of documentary evidence and the sifting of historical data derived from textual research. This new book looks at a different body of evidence and captures the character of the man and his era from another angle — the buildings and monuments he erected in the city of Rome.[4]»

(IT)

«Chi era Costantino? Un religioso opportunista? Un patrono della Cristianità benevolente ma autocratico? Un despota intollerante? Tutte queste caratteristiche sono state cogentemente proposte sulla base dell'analisi che gli studiosi hanno fatto delle fonti documentarie e del vaglio dei dati storici derivati dalla ricerca testuale. Questo nuovo libro guarda a un diverso insieme di evidenze e cattura il carattere dell'uomo e della sua era da un altro angolo - gli edifici e i monumenti che egli edificò nella città di Roma.»

(Robin Margaret Jensen)

Il campo di studio di Holloway è centrato sull'Italia e la Sicilia nella prima e media età del bronzo. La datazione con il radiocarbonio dei suoi scavi ha portato a spostare di quasi cinque secoli la cronologia della prima età del bronzo in questa area, mentre lo studio delle spade della prima età del bronzo provenienti da Buccino (Salerno) fu uno dei primi a documentare l'uso dell'arsenico come agente indurente nella metallurgia del primo bronzo[5]. Nell'isola di Ustica i suoi scavi della cittadella, la fortificazione meglio conservate dell'età del bronzo in Italia o Sicilia, hanno rivelato le prime occorrenze delle sculture di pietra nell'area[6]. Nel sito di La Muculufa, Butera (leggermente all'interno nella costa meridionale della Sicilia) ha scoperto un santuario federale della prima età del bronzo, il primo ad essere documentato[7].

Un Festschrift, dal titolo "Koine : Mediterranean studies in honor of R. Ross Holloway" è stato pubblicato in suo onore nel 2009[8].

La prefazione dei curatori riassume la sua carriera:

(EN)

«Holloway's recognition of the significance of traditionally underappreciated indigenous cultures within the wider milieu of trans-Italian and trans-Mediterranean contact has provided a framework within which many later studies have been situated (e.g., the contributions by Hussein, Tsakirgis, and McConnell in this volume). Today, such thinking is central to innumerable discussions of economic, demographic and social complexity of the Mediterranean. And yet, the very ubiquity of this approach today underscores its profound and revolutionary impact at a time when the idea of the classical world was far more narrowly defined than it is now.[9]»

(IT)

«Il riconoscimento di Holloway del significato di culture indigene tradizionalmente sottovalutate all'interno del più ampio contesto dei contatti trans-italiani e trans-mediterranei ha costituito la cornice all'interno della quale sono stati posizionati molti studi posteriori (ad es. i contributi di Hussein, Tsakirgis e McConnell in questo volume). Oggi, tale pensiero è centrale per innumerevoli discussioni riguardanti la complessità economica, demografica e sociale del Mediterraneo. E ancora, la reale onnipresenza di questo approccio oggi sottolinea il suo impatto profondo e rivoluzionario in un tempo in cui l'idea del mondo classico era molto più restrittivamente definita di quanto lo sia ora.»

(Derek Count, Anthony Tuck)

Nell'introduzione si afferma a proposito dei suoi studi di numismatica:

(EN)

«has stressed [as well] both the skill of numismatic craft and the achievement of the craftsman for objects cast aside as mass produced and thus unable to speak to the individual.[10]»

(IT)

«[Ross Holloway] ha sottolineato [pure] sia la capacità dell'arte numismatica sia il successo dell'artigiano per gli oggetti messi da parte come prodotto di massa e, quindi, non in grado di parlare all'individuo.»

(Derek Count, Anthony Tuck)

Nella sua carriera accademica alla Brown University, Holloway fu attivo nel creare una sede indipendente per l'archeologia dei paesi classici del Mediterraneo nel Center for Old World Archaeology and Art (COWA), in seguito sostituito dal Joukowsky Institute for Archaeology and the Ancient World. Nel 1981, assieme al professor Tony Hackens della Università cattolica di Lovanio, nel Belgio, ha fondato la serie Archaeologia Transatlantica che ha raggiunto i 22 volumi. La serie è stata sostituita nel 2009 dalle Joukowsky Institute Publications.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Holloway ha ricevuto la medaglia d'oro dell'Archaeological Institute of America nel 1995,[11]

Ha avuto i dottorati onorari ad Amherst e all'Università cattolica di Lovanio; è membro corrispondente the Istituto archeologico germanico, membro onorario della Royal Belgian Numismatic Society, fellow della Royal Numismatic Society di Londra, fellow della American Academy in Rome, membro straniero dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, e dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici.

Lavori[modifica | modifica wikitesto]

Archeologia di Italia e Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

  • Italy and the Aegean: 3000-700 B.C., ("Archaeologia Transatlantica" ; 1), (Providence and Louvain), 1982. OCLC 8844116
  • The Archaeology of Ancient Sicily, Routledge (Londra) l991. ISBN 9780415019095
  • The Archaeology of Early Rome and Latium, Routledge (London), 1994. ISBN 9780415143608
  • Satrianum, The Archaeological Investigations Conducted by Brown University in 1966 and 1967, Brown University Press (Providence), 1970. ISBN 9780870571183
  • Buccino, The Eneolithic Necropolis of San Antonio and Other Prehistoric Discoveries made by Brown University in 1968 and 1969, De Luca (Rome), 1973. OCLC 1056005
  • "Buccino, The Early Bronze Age Village of Tufariello," con N. P. Nabers, S. S. Lukesh, E. R. Eaton, N. B. Hartmann, G. Barker, H. McKerrall, W. L. Phippen and G. Leuci, Journal of Field Archaeology, vol. 2, 1975, pp. 11–81.
  • "La Muculufa, The Early Bronze Age Sanctuary: The Early Bronze Age Village (Excavations of 1982 and 1983)," Revue des Archéologues et Historiens d'Art de Louvain, 22, 1990: 11-67, con M. S. Joukowsky, J. Léon and S. S. Lukesh (Providence and Louvain) 1990.
  • "La Muculufa II Excavation and Survey 1988-1991 The Castelluccian Village and Other Areas," editor con T. Hackens, ("Archaeologia Transatlantica" 12), Providence and Louvain, 1995.
  • "Ustica I, The Results of the Excavations of the Regione Siciliana, Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali Provincia di Palermo in collaborazione con la Brown University in 1990 and 1991," con Susan S. Lukesh e altri contributori, ("Archaeologia Transatlantica" ; 14) Providence and Louvain, 1995. OCLC 34671592
  • "Ustica II, The Results of the Excavations of the Regione Siciliana, Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali Provincia di Palermo in collaboration with Brown University in 1994 and 1999," con Susan S. Lukesh, ("Archaeologia Transatlantica" ; 19 (Providence) 2001. OCLC 47975697

Arte antica[modifica | modifica wikitesto]

  • A View of Greek Art, Brown University Press (Providence), 1973. ISBN 9780870571336 [12]
  • Influences and Styles in the Late Archaic and Early Classical Greek Sculpture of Sicily and Magna Graecia, Catholic University of Louvain, Institute of Archaeology and Art History, Monographs, 1975. OCLC 2276760
  • Constantine and Rome, Yale University Press, New Haven and London, 2004 ISBN 9780300100433. According to WorldCat, the book is held in 920 libraries [13]

Numismatica[modifica | modifica wikitesto]

  • The Thirteen-Months Coinage of Hieronymos of Syracuse, Antike Münzen und Geschnittene Steine III, Walter De Gruyter (Berlin), 1969.[14]
  • Art and Coinage in Magna Graecia, Edizioni Arte e Moneta (Bellinzona), 1978. ISBN 9780839002062
  • Wheaton College Collection of Greek and Roman Coins, Ancient Coins in North American Collections, con J. D. Bishop (New York) 1981.
  • The Coinage of Terina, con G. K. Jenkins, Edizioni Arte e Moneta (Bellinzona) 1982.
  • Ripostigli del Museo Archeologico di Siracusa, International Center for Numismatic Studies, Biblioteca vol. 2 (Naples) 1989.
  • Morgantina Studies, II, The Coins, con T. V. Buttrey, K. T. Erim, T. Groves, Princeton University Press, 1989.
  • Ancient Greek Coins: Catalogue of the Classical Collection, Museum of Art, Rhode Island School of Design, ("Archaeologia Transatlantica" 15) Providence and Louvain-la-Neuve, 1998. OCLC 43916721

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Library of Congress name authority file, su worldcat.org.
  2. ^ WorldCat
  3. ^ Poucet, Jacques, Bryn Mawr Classical Review 95.03.08, http://bmcr.brynmawr.edu/1995/95.03.08.html,
  4. ^ Robin Margaret Jensen, Journal of Early Christian Studies, vol. 13, no. 3, Fall 2005: 403-405.
  5. ^ Buccino, The Eneolithic Necropolis of San Antonio and Other Prehistoric Discoveries made by Brown University in 1968 and 1969, De Luca, Roma, 1973.
  6. ^ Ustica II, The Results of the Excavations of the Regione Siciliana, Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali Provincia di Palermo, in collaboration with Brown University in 1994 and 1999, con S. Lukesh. Archaeologia Transatlantica XIX (Providence) 2001.
  7. ^ La Muculufa, The Early Bronze Age Sanctuary: The Early Bronze Age Village (Excavations of 1982 and 1983), con M. S. Joukowsky, J. Léon e S. S. Lukesh (Providence e Lovanio) 1990.
  8. ^ Counts, Derek B., Anthony S. Tuck, and R. Ross Holloway. Koine: Mediterranean Studies in Honor of R. Ross Holloway. Oxford: Oxbow Books, 2009. ISBN 9781842173794 WorldCat
  9. ^ Derek Count, Anthony Tuck, Excavating the Labyrinth: An Archaeology of a Career, in: Derek B. Counts, Anthony S. Tuck (a cura di), Koine, Mediterranean Studies in Honor of R. Ross Holloway, Joukowsky Institute Publication 1, Oxford and Oakville, 2009: xxii.
  10. ^ Derek Count, Anthony Tuck, Excavating the Labyrinth: An Archaeology of a Career, in: Derek B. Counts, Anthony S. Tuck (a cura di), Koine, Mediterranean Studies in Honor of R. Ross Holloway, Joukowsky Institute Publication 1, Oxford and Oakville, 2009: xxiii.
  11. ^ R. Ross Holloway— 1995 Gold Medal Award for Distinguished Archaeological Achievement - Archaeological Institute of America
  12. ^ Review, by Hans Frenz, Gnomon, v50 n2 (Apr., 1978): 217-219
  13. ^ WorldCat item entry, su worldcat.org.
  14. ^ Review, by Konrad Kraf Historische Zeitschrift, v211 n1 (Aug., 1970): 105-106

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cova, Elisabetta "Curriculum Vitae of R. Ross Holloway," Derek B. Counts and Anthony S. Tuck, eds., Koine, Mediterranean Studies in Honor of R. Ross Holloway, (Joukowsky Institute Publication ; 1), Oxford and Oakville, 2009, pp. xiv-xx. (contains a full bibliography to 2008)