Rinaldo da Concorezzo

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Beato Rinaldo da Concorezzo
Rinaldo da Concorezzo.jpg
Beato Rinaldo (affresco distrutto, Ravenna, Santa Maria in Porto Fuori)

Arcivescovo della Chiesa cattolica

Nascita 1250 ?
Morte 18 agosto 1321
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Duomo di Ravenna
Ricorrenza 18 agosto
Beato Rinaldo da Concorezzo
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Vicenza
Arcivescovo di Ravenna
Nato 1250? a Concorezzo
Consacrato vescovo 1296
Deceduto 18 agosto 1321 ad Argenta

Rinaldo da Concorezzo (Concorezzo, 1250 circa – Ravenna, 18 agosto 1321) è stato un arcivescovo cattolico italiano ed è venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cappellano della Corte pontificia di Bonifacio VIII, fu poi vescovo di Vicenza (1296-1302), rettore della Romagna e vicario papale a Forlì (1302-1305), dove rischiò di essere ucciso, venendo ferito gravemente e cacciato dalla città.
Infine arcivescovo di Ravenna (a seguito di una contestata elezione nel 1303, si insediò nel 1305).

Fu contemporaneo di Dante, con cui dovette avere dei rapporti nel tempo della sua permanenza a Forlì e a Ravenna. Morirono nel 1321 a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro.

È anche ricordato per l'innovativa sentenza con cui concluse il processo nei confronti dei Templari (concilio provinciale di Ravenna del 17-21 giugno 1311). In quanto responsabile del procedimento ai cavalieri dell'Italia settentrionale (Veneto, Lombardia, Romagna ed Istria), sentenziò l'assoluzione piena dei cavalieri imputati, falsamente accusati di aver tradito la religione cristiana per quella musulmana. Rinaldo rigettò come prova processuale le confessioni ottenute sotto tortura. In tale processo pronunciò inoltre una chiara condanna della tortura come strumento di indagine, fatto unico in Europa, sia nel caso specifico del processo ai Templari, sia più genericamente nell'ambito del diritto medievale.

Nonostante l'andamento generale sfavorevole ai Cavalieri del Tempio nel Concilio di Vienne, anche Papa Clemente V non poté che confermare il buon operato del suo arcivescovo ravennate, presente all'assemblea.

Morì probabilmente nel castello di Argenta, dove si era ritirato a vivere stabilmente dal 1313.

Il suo corpo riposa in uno splendido sarcofago tardo-romano, nella Cappella della Vergine del Sudore nel Duomo di Ravenna.

La sua memoria liturgica cade il 18 agosto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Varisco, San Rainaldo e la soluzione dei Templari, Arcidosso, Effigi, 2012;
  • G. Molteni, S. Rainaldo da Concorezzo, Monza, Tipografia Sociale Monzese, 1911 (rist. anast. 2002);
  • R. Caravita, Rinaldo da Concorrezzo. Arcivescovo di Ravenna (1303-1321) al tempo di Dante, Firenze, L. Olschki, 1964.
Predecessore Vescovo di Vicenza Successore BishopCoA PioM.svg
Andrea de' Mozzi 1296 - 1303 Bernardo Nicelli
Predecessore Arcivescovo di Ravenna Successore BishopCoA PioM.svg
Obizzo Sanvitale 1303 - 1321 Rinaldo da Polenta