Rinaldo da Concorezzo

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Rinaldo da Concorezzo
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Beato Rinaldo (affresco distrutto, Ravenna, Santa Maria in Porto Fuori)
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Incarichi ricoperti
Nato 1250 a Concorezzo
Nominato vescovo 13 ottobre 1296 da papa Bonifacio VIII
Consacrato vescovo 1296
Elevato arcivescovo 19 novembre 1303 da papa Clemente XI
Deceduto 18 agosto 1321 (71 anni) ad Argenta
Beato Rinaldo da Concorezzo

Vescovo

Nascita 1250 a Concorezzo
Morte 18 agosto 1321 (71 anni) ad Argenta
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 15 gennaio 1852 da papa Pio IX
Santuario principale Duomo di Ravenna
Ricorrenza 18 agosto
Attributi Bastone pastorale

Rinaldo da Concorezzo (Concorezzo, 1250 circa – Ravenna, 18 agosto 1321) è stato un arcivescovo cattolico italiano ed è venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cappellano della Corte pontificia di Bonifacio VIII, fu poi vescovo di Vicenza (1296-1302), rettore della Romagna e vicario papale a Forlì (1302-1305), dove rischiò di essere ucciso, venendo ferito gravemente e cacciato dalla città.
Infine arcivescovo di Ravenna (a seguito di una contestata elezione nel 1303, si insediò nel 1305).

Fu contemporaneo di Dante, con cui dovette avere dei rapporti nel tempo della sua permanenza a Forlì e a Ravenna. Morirono nel 1321 a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro.

È anche ricordato per l'innovativa sentenza con cui concluse il processo nei confronti dei Templari (concilio provinciale di Ravenna del 17-21 giugno 1311). In quanto responsabile del procedimento ai cavalieri dell'Italia settentrionale (Veneto, Lombardia, Romagna ed Istria), sentenziò l'assoluzione piena dei cavalieri imputati, falsamente accusati di aver tradito la religione cristiana per quella musulmana. Rinaldo rigettò come prova processuale le confessioni ottenute sotto tortura. In tale processo pronunciò inoltre una chiara condanna della tortura come strumento di indagine, fatto unico in Europa, sia nel caso specifico del processo ai Templari, sia più genericamente nell'ambito del diritto medievale.

Nonostante l'andamento generale sfavorevole ai Cavalieri del Tempio nel Concilio di Vienne, anche Papa Clemente V non poté che confermare il buon operato del suo arcivescovo ravennate, presente all'assemblea.

Morì probabilmente nel castello di Argenta, dove si era ritirato a vivere stabilmente dal 1313.

Il suo corpo riposa in uno splendido sarcofago tardo-romano, nella Cappella della Vergine del Sudore nel Duomo di Ravenna.

La sua memoria liturgica cade il 18 agosto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Varisco, San Rainaldo e la soluzione dei Templari, Arcidosso, Effigi, 2012;
  • G. Molteni, S. Rainaldo da Concorezzo, Monza, Tipografia Sociale Monzese, 1911 (rist. anast. 2002);
  • R. Caravita, Rinaldo da Concorrezzo. Arcivescovo di Ravenna (1303-1321) al tempo di Dante, Firenze, L. Olschki, 1964.