Rifugio Elisabetta Soldini Montanaro
Aspetto
| Rifugio Elisabetta Soldini Montanaro | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Altitudine | 2 195 m s.l.m. |
| Località | Courmayeur |
| Catena | Alpi del Monte Bianco, nelle Alpi Graie |
| Coordinate | 45°46′01.24″N 6°50′14.68″E |
| Dati generali | |
| Inaugurazione | 1953 |
| Proprietà | Club Alpino Italiano, sezione di Milano |
| Periodo di apertura | Da giugno a settembre |
| Capienza | 80 posti letto |
| Mappa di localizzazione | |
| |
| Sito internet | |
Il rifugio Elisabetta Soldini Montanaro (normalmente citato come rifugio Elisabetta, in francese refuge Élisabeth[1]) è un rifugio situato nel comune di Courmayeur, in Valle d'Aosta, in fondo alla Val Veny, nelle Alpi Graie, a 2.195 m s.l.m.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Caratteristiche e informazioni
[modifica | modifica wikitesto]È intitolato all'escursionista Elisabetta Soldini Montanaro, tragicamente deceduta in montagna. È punto di tappa dell'Alta via della Valle d'Aosta n. 2.
Accessi
[modifica | modifica wikitesto]L'accesso avviene da Courmayeur percorrendo la Val Veny. Dapprima si percorre la valle in macchina fino alla località La Visaille; si continua quindi su un facile sentiero su strada asfaltata e si raggiunge il rifugio in circa due ore di cammino.[2]
Ascensioni
[modifica | modifica wikitesto]- Bivacco Adolfo Hess - 2.958 m
- Aiguille des Glaciers - 3.817 m
- Aiguille de Lex Blanche - 3.686 m
- Pyramides Calcaires - 2.726 m
Traversate
[modifica | modifica wikitesto]- Rifugio Les Mottets - in Francia
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Refuge Élisabeth - refuge Bertone, su ignrando.fr.
- ↑ Claudio Trova - Valle d'Aosta, escursioni per tutti - Edizioni del Capricorno, Torino, 2010, pag. 69.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su rifugio Elisabetta
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Scheda del rifugio su rifugi-bivacchi.com, su rifugi-bivacchi.com. URL consultato l'11 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
