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Rebecca Zlotowski

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Rebecca Zlotowski al Festival di Cannes 2025

Rebecca Myriam Clara Zlotowski (Parigi, 21 aprile 1980) è una regista e sceneggiatrice francese di origini polacche da parte paterna[1][2] e marocchine da parte materna[3].

Dopo aver frequentato il liceo Buffon di Parigi,[4] nel 1999 è entrata all'École normale supérieure de Fontenay-Saint-Cloud.[5] Dopo aver superato l'abilitazione in lettere moderne nel 2003,[6] ha scelto di non insegnare ed è entrata a La Fémis nella sezione sceneggiatura, dove si è diplomata nel 2007.[7]

Il suo primo lungometraggio, Belle épine, è stato la sua tesi di laurea presso La Fémis, scritto sotto la guida del suo tutor Lodge Kerrigan. Il film è stato presentato alla Settimana internazionale della critica del 63º Festival di Cannes, nel gennaio 2011 ha ricevuto il Premio Louis-Delluc per la migliore opera prima e il Premio del Sindacato francese della Critica cinematografica per la migliore opera prima. Per la sua interpretazione Léa Seydoux è stata candidata al Premio César per la migliore promessa femminile nel 2011.

Nel 2013 ha realizzato Grand Central, presentato nella sezione Un Certain Regard del 66º Festival di Cannes. Sempre nel 2013 ha fatto parte della giuria del Festival del cinema americano di Deauville insieme, tra gli altri, a Lou Doillon e Famke Janssen, presidente Vincent Lindon.

Nel 2015 è stata presidente del festival «Courts de Lycées», organizzato da Johanna Cohen, che dà visibilità ai film prodotti e diretti dalle scuole superiori francesi, spesso con risorse molto limitate; come pure membro della giuria di Cinéfondation e cortometraggi al 68º Festival di Cannes, con Cécile de France e al presidente Abderrahmane Sissako.

Nel 2016 è uscito Planetarium, con l'attrice israelo-statunitense Natalie Portman e Lily-Rose Depp,[8] mentre suo padre, Michel Zlotowski, interpreta nel film il ruolo del padre del protagonista.

Nel 2025 esce Vita privata, con Jodie Foster e Daniel Auteuil e su Cahiers du cinéma Marcos Uzal scrive che, come già aveva dimostrato Alfred Hitchcock con La Maison du docteur Edward e John Huston con Freud, passion secrétes, l'analisi psicanalitica può essere così odiosa e cosparsa di collegamenti quanto un'indagine poliziesca, con i suoi indizi, delitti e colpevoli. Il critico aggiunge più avanti che, però, contrariamente a un'indagine poliziesca, in psicanalisi non ci sono false piste, ognuna dice una verità.[9]

Influenza culturale

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L'Institut français Italia, nel riportare un giudizio di Adeline Fontan Tessaur, «Il suo cinema respira sensualità e poesia», così presenta la regista: «Con Mia Hansen-Løve, Justine Triet, Céline Sciamma, Katell Quillévéré, Héléna Klotz e Sophie Letourneur, è uno dei nomi di punta del jeune cinéma français».[10]

Regista e sceneggiatrice

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Sceneggiatrice

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Riconoscimenti

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  1. (FR) Grand Central: Léa Seydoux and Rebecca Zlotowski interview, su sbs.com.au, 10 marzo 2014. URL consultato il 25 aprile 2018.
  2. (FR) Voir par exemple Les masterclasses sur franceculture.fr.
  3. (FR) Karelle Fitoussi, Rebecca Zlotowski : "Avec Les Sauvages, je m’empare d’une peur collective, la peur de l’étranger", in Paris Match, 14 settembre 2019..
  4. (FR) Anciens élèves du Lycée Buffon, su Hansen-Love Philosophie, 22 agosto 2007.
  5. (FR) Élèves de l'École normale supérieure de Fontenay-Saint-Cloud, in Bulletin Officiel de l'Education Nationale, n. 11, 16 marzo 2000.
  6. (FR) Jérémie Couston, Rebecca Zlotowski : “Je suis devenue cinéaste en tournant la première scène de ‘Belle Epine’”, in Télérama, 10 novembre 2010.
  7. (FR) Scénario 2007, su La Fémis.
  8. (FR) Samya Yakoubaly, Lily-Rose Depp : La fille de Vanessa Paradis au cinéma avec Natalie Portman !, su Purepeople, 13 maggio 2015.
  9. (FR) Marcos Uzal, Tandis qu'elle analyse, in Cahiers du cinéma, n. 825, Paris, Novembre 2025, pp. 36-37.
  10. Institut Français Italia, Rebecca Zlotowski, su institutfrancais.it. URL consultato il 28 maggio 2026.
  11. (FR) Arrêté du 15 avril 2022 portant nomination et promotion dans l'ordre des Arts et des Lettres NOR: MICA2211342A, su Ministère de la culture, 4 maggio 2022.

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Collegamenti esterni

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