Raggio metallico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In ambito chimico il raggio metallico è definito come la metà della distanza tra due atomi metallici adiacenti in un solido metallico. Questo raggio dipende dalla natura dell'atomo e dal suo numero di coordinazione all'interno del reticolo.

Tabella 1. Raggi relativi di Goldschmidt
Numero di coordinazione Raggio relativo
12 1,00
8 0,97
6 0,96
4 0,88

Si osserva che il raggio metallico di un certo elemento cresce al crescere del suo numero di coordinazione. Esaminando un gran numero di sistemi, Victor Goldschmidt trovò che in media i raggi relativi di un dato elemento in funzione del numero di coordinazione sono nei rapporti mostrati in tabella 1. Per confrontare proprietà periodiche delle dimensioni di elementi differenti si applica la cosiddetta correzione di Goldschmidt, convertendo i valori osservati ai valori che gli atomi avrebbero in un reticolo con impacchettamento compatto, cioè con numero di coordinazione 12. I valori così corretti di raggio metallico sono riportati in tabella 2.[1] Per gli elementi del blocco p altri testi riportano valori differenti.[2][3]

In generale si può notare che i valori di raggio metallico calano lungo un periodo a causa dell'aumento della carica nucleare effettiva, che non è compensata dall'aumento del numero di elettroni di valenza. I raggi metallici inoltre aumentano scendendo lungo un gruppo dato che cresce il numero quantico principale. Passando dal quinto al sesto periodo il raggio metallico cresce di poco come conseguenza della contrazione lantanidica.

Tabella 2. Raggi metallici, riferiti al numero di coordinazione 12[1]
Z Simbolo rmetal (pm)
3 Li 157
4 Be 112
5 B 88
6 C 77
7 N 74
8 O 73
9 F 71
10 Ne -
11 Na 191
12 Mg 160
13 Al 143
14 Si 118
15 P 110
16 S 104
17 Cl 99
18 Ar -
19 K 235
20 Ca 197
21 Sc 164
22 Ti 147
23 V 135
24 Cr 129
25 Mn 137
26 Fe 126
27 Co 125
28 Ni 125
29 Cu 128
30 Zn 137
31 Ga 140
32 Ge 122
33 As 122
34 Se 117
35 Br 114
36 Kr -
37 Rb 250
38 Sr 215
39 Y 182
40 Zr 160
41 Nb 147
42 Mo 140
43 Tc 135
44 Ru 134
45 Rh 134
46 Pd 137
47 Ag 144
48 Cd 152
49 In 150
50 Sn 140
51 Sb 141
52 Te 135
53 I 133
54 Xe -
55 Cs 272
56 Ba 224
57 La 188
72 Hf 159
73 Ta 147
74 W 141
75 Re 137
76 Os 135
77 Ir 136
78 Pt 139
79 Au 144
80 Hg 155
81 Tl 155
82 Pb 154
83 Bi 152

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) P. Atkins, T. Overton, J. Rourke, M. Weller, F. Armstrong e M. Hagerman, Shriver & Atkins' Inorganic Chemistry, 5ª ed., Oxford University Press, 2010, ISBN 978-0199599608.
  • (EN) N. N. Greenwood e A. Earnshaw, Chemistry of the elements, 2ª ed., Oxford, Butterworth-Heinemann, 1997, ISBN 0-7506-3365-4.
  • (EN) C. E. Housecroft e A. G. Sharpe, Inorganic chemistry, 3ª ed., Harlow (England), Pearson Education Limited, 2008, ISBN 978-0-13-175553-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia