Puccio Pucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il capostipite della famiglia Pucci (1405-1480), vedi Puccio Pucci (notabile).
Puccio Pucci
Nazionalità Italia Italia
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Mezzofondo
 

Puccio Pucci (Firenze, 12 aprile 1904Pomezia, 1985) è stato un mezzofondista e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Avvocato, era figlio del notaio Piero Pucci - dirigente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Regionale. Già nel 1921 si iscrisse al PNF. Nel 1924 partecipò ai Giochi olimpici di Parigi negli 800 metri.[1] Dal 1930 al 1932 fu segretario della FIDAL.

Nel 1939 è nominato segretario generale del CONI, incarico che mantiene fino al 1943.

Aderì alla Repubblica Sociale Italiana dopo l'8 settembre 1943. Capo di gabinetto dell'allora segretario del Partito Fascista Repubblicano Alessandro Pavolini, collaborò alla costituzione delle Brigate Nere.

Il 18 marzo 1944 fu nominato Presidente del CONI dai vertici della RSI, scelto per la sua passata ed ottima esperienza dirigenziale nella FIDAL. Dopo alcuni mesi dalla nomina venne definitivamente disconosciuto dal movimento sportivo del Regno del Sud, ufficialmente a partire dal 28 giugno 1944, data di nomina del commissario Giulio Onesti da parte di Ivanoe Bonomi, presidente del consiglio nell'Italia liberata.

Dopo la guerra si è ritirato a Firenze. Fino al 31 dicembre 1947.

Pur essendo omonimo non ha nulla a che fare con la storica famiglia Pucci marchesi di Barsento.

Muore a Pomezia (Roma) nel 1985, dove dirigeva uno stabilimento grafico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuntini e Canella, Sport e fascismo, Franco Angeli, pagina 362

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Puccio Pucci, su sports-reference.com, Sports Reference LLC. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN307377831