Private Show

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Private Show
ArtistaBritney Spears
Tipo albumSingolo
Pubblicazione4 agosto 2016
Durata3:54
Album di provenienzaGlory
GenereRhythm and blues
Doo-wop
EtichettaRCA Records
FormatiDownload digitale

Private Show è un brano registrato dalla cantante statunitense Britney Spears per il suo nono album in studio, Glory (2016). Un video accompagnato dalla musica del brano, della durata di un minuto, è stato girato per promuovere un profumo omonimo creato dalla stessa Spears.[1] Il video è stato diretto da Randee St Nichols e rilasciato il 13 luglio 2016. Il brano è stato scritto da Britney Spears con Carla Marie Williams, Justin Tramaine "Young Fyre" Winfre e Simon Smith. Il 4 agosto 2016 il brano è stato pubblicato come singolo promozionale per coloro che avevano preordinato l'album.

Testi[modifica | modifica wikitesto]

Nel testo di Private Show Britney Spears promette uno spettacolo privato per il suo amante nel quale twerka ed esegue una lap-dance. La canzone vede versi con metafore teatrali, come ad esempio: "Tutti i miei trucchi, sono spettacolari / il mio bis è immacolato ".[2] Amy Roberts di Bustle Magazine ha aggiunto che la canzone è «una celebrazione personale della sessualità femminile. [...] la Spears sta anche chiaramente celebrando quella sensazione gioiosa di possedere veramente la tua sessualità, di essere impenitente di essa, e di esprimerla in modo un tattile, divertente. [...] Tutto sommato, però, 'Private Show' sembra essere una canzone che parla di divertirsi in camera da letto. Parla a proposito di essere orgogliose del vostro corpo, della vostra sessualità, e del vostro talento, e il loro utilizzo non solo per piacere ad un amante, ma per godere anche di voi stesse nel farlo.».[3] La cantante ha dichiarato: «Private Show è inevitabilmente una canzone sexy, e promuove il sentirsi sexy e che le ragazze si sentano vive, penso che sia divertente per le ragazze».[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo ha diviso i critici musicali: alcuni hanno apprezzato l'influenza Doo-wop altri hanno ritenuto la canzone "ridicola" e "bizzarra". Robbie Daw di Idolator ha definito il sound della canzone simile a quello dei Chipmunk.[5] Francesco Tita di R&B Junk ha scritto, in una recensione del singolo «Purtroppo la traccia, seppur diversa da quanto proposto da Britney in passato, non ci ha soddisfatto per nulla: la voce appare troppo contraffatta, ed a nostro modo di vedere qui si è davvero abusato come non mai di modifiche vocali.»[6] Andy Gill di The Independent ha lodato l'uso variegato della voce della Spears sul brano «dove l'eccesso del sassofono suggerisce un tentativo di occupare il territorio di Katy Perry».[7] In una recensione positiva, Maeve McDermott di USA Today l'ha preso come uno dei brani essenziali dell'album, definendolo «una delle più esplicitamente sexy tracce di Glory»; ha anche elogiato il produttore Young Fyre perché sa «mantenere la canzone una parodia andante retrò con uno swing doo-wop che renderebbe Meghan Trainor gelosa.».[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Britney Boards, Britney Spears - Private Show Fragrance TV Commercial, 3 settembre 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  2. ^ Francesco Tita, Britney Spears - Private Show (video testo traduzione), in Rnbjunk Musica, 4 agosto 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  3. ^ Amy Roberts, What Is Britney Spears' "Private Show" About? It's Even More Inspiring Than You Think. URL consultato il 20 novembre 2016.
  4. ^ Francesco Tita, Britney Spears - Private Show (video testo traduzione), in Rnbjunk Musica, 4 agosto 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  5. ^ Britney Spears' "Private Show": Listen To The 'Glory' Track In Full | Idolator, in Music News, Reviews, and Gossip on Idolator.com, 4 agosto 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  6. ^ Francesco Tita, Britney Spears - Private Show (video testo traduzione), in Rnbjunk Musica, 4 agosto 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  7. ^ (EN) Album reviews: Britney Spears, The Divine Comedy, Jamie T, and more, in The Independent, 31 agosto 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  8. ^ The 5 essential tracks from Britney Spears' 'Glory', in USA TODAY. URL consultato il 20 novembre 2016.