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Principio di minima azione

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Il principio di minima azione (o più generalmente principio di azione stazionaria) è un principio variazionale a partire dal quale si determina l'equazione del moto di un sistema dinamico. Più precisamente, se un sistema è olonomo e monogenico allora è possibile derivare dal principio le equazioni di Lagrange.[1]

Il nome deriva storicamente dall'osservazione che in meccanica newtoniana nei fenomeni della natura l'azione viene sempre minimizzata, anche se la condizione di punto stazionario è sufficiente.

Esempi classici

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Tra gli esempi più noti vi sono:

Formulazione moderna

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Detta l'azione, il principio di minima azione stabilisce che ad una leggera perturbazione della reale evoluzione del sistema tra due istanti di tempo e corrisponde un cambiamento al secondo ordine dell'azione , ovvero nell'intervallo di tempo considerato si ha un punto stazionario (solitamente un punto di minimo):[2][3][4]

dove indica un "piccolo" cambiamento. Esplicitamente:

con la lagrangiana.

  1. Herbert Goldstein, Charles P., Jr. Poole e John L. Safko, Classical Mechanics, 3ª ed., San Francisco, CA, Addison Wesley, 2002, pp. 18–21,45, ISBN 0-201-65702-3.
  2. Rita G. Lerner e George Lockwood Trigg, Encyclopedia of physics, Second ed, VCH publishers, 1991, ISBN 978-0-89573-752-6.
  3. Sybil P. Parker, McGraw-Hill encyclopedia of physics, 2nd ed, McGraw-Hill, 1993, ISBN 978-0-07-051400-3.
  4. Louis N. Hand e Janet D. Finch, Analytical mechanics, Cambridge University Press, 1998, ISBN 978-0-521-57327-6.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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