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Prepositura di Groenendael

Coordinate: 50°45′57.29″N 4°26′07.04″E
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Prepositura di Groenendael
Il priorato di Groenendael in una incisione del XVII secolo
StatoBelgio (bandiera) Belgio
LocalitàGroenendael, foresta di Soignes (Hoeilaart)
Coordinate50°45′57.29″N 4°26′07.04″E
Religionecattolica
Ordineagostiniano; congregazione di San Vittore
Diocesiarcidiocesi di Cambrai
FondatoreGiovanni de Busco
Inizio costruzione1304?
Demolizionedopo il 1789

La prepositura di Groenendael (in olandese priorij Groenendaal, in francese prieuré de Groenendael e in latino Virdis Vallis, talvolta italianizzato in Valverde) fu un monastero di canonici regolari di sant'Agostino, casa madre dell'omonima congregazione. Nel 1412 fu ridotto a priorato alle dipendenze della congregazione di Windesheim e scomparve con la rivoluzione francese.

L'esistenza del romitaggio di Groenendael (nella foresta di Soignes, nel territorio comunale di Hoeilaart) è documentata per la prima volta nel 1304: il suo primo abitante fu Giovanni de Busco, imparentato con i duchi di Brabante, al quale presto si unirono Arnoldo e Lamberto.

Nel 1343, con il consenso dei duchi di Brabante, alla comunità si aggiunsero tre canonici della collegiata di Santa Gudula a Bruxelles desiderosi di vivere una vita di contemplazione e solitudine: Giovanni Ruysbroeck, Giovanni Hinckaert e Francone di Caudenberg, che già a Bruxelles praticavano una forma di vita più austera e la comunanza dei beni.

Nel 1344 il vescovo di Cambrai concesse alla comunità il permesso di erigere una cappella e nel 1349, sotto la guida di Ruysbroeck e Francone, i religiosi adottarono la regola dei canonici regolari di sant'Agostino e costituirono una prepositura.

Francone fu il primo preposito e Ruysbroeck fu eletto priore, mantenendo la carica fino alla morte. Presto entrò nella comunità anche Giovanni di Lovanio, autore di importanti opere a carattere spirituale e, come Ruysbroeck, importante esponente della devotio moderna.

I canonici di Groendael adottarono le norme e le consuetudini dell'abbazia parigina di San Vittore.

La legislazione di Groenendael venne adottata dai monasteri di Rouge-Cloître (1374), di Eemsteyn (1382), di Sept-Fonts (1389), di Corsendonk (1398), di Bethléem (1407) e da quello delle canonichesse di Val-Sainte-Barbe a Tirlemont (dopo il 1388).

Attorno al 1400 la comunità di Groenendael arrivò a contare una ventina di canonici regolari e altrettanti "donati".

La prepositura di Groenedael nel 1412 fu trasformata in priorato e si unì alla congregazione di Windesheim, che proprio da Groenendael aveva ricevuto la sua fisionomia canonicale: infatti Gerardo Groote, padre spirituale di Windesheim, era stato un seguace di Giovanni Ruysbroeck e Giovanni di Lovanio e aveva concepito l'idea di erigere un monastero di canonici dopo una visita a Groenendael.

  • Carlo Egger, Dizionario degli Istituti di Perfezione, vol. II (Edizioni paoline, Roma 1975), pp. 70-71.

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