Porcellana delle Nove

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La porcellana delle Nove è una porcellana prodotta fra il 1752 e il 1802 a Nove.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piatto, 1750-1770

Nel 1752 Pasquale Antonibon, discendente da una famiglia di produttori di maioliche, cominciò a sperimentare la produzione della porcellana con l'aiuto dell'arcanista Sigmund Fischer di Meissen[1]. Nel 1762 gli sforzi furono coronati da successo e Antonibon ottenne dalla Repubblica di Venezia un privilegio per la fabbrica delle porcellane alle Nove[2].

Intorno al 1770 la gestione passò a Gian Battista Antonibon, figlio di Pasquale. Costui nel 1782 si mise in società Francesco Parolin[3]. Il ruolo di Parolin divenne sempre più importante nella manifattura e nel 1794 ne divenne proprietario[1].

Lo stile era tipicamente rococò: i soggetti delle statuine erano le maschere della commedia dell'arte, i suonatori e i danzatori; mentre il vasellame era decorato con paesaggi, scene portuali, episodi storici[4].

Successivamente, nel 1802 Parolin cedette la fabbrica a Giovanni Baroni, sotto la cui direzione la manifattura operò la svolta verso lo stile neoclassico. I vasi presero la forma di allungate urne greche, mentre fra le scene dipinte vi erano tipicamente quelle delle guerre napoleoniche[4].

Nel 1825 Baroni rivendette la fabbrica alla famiglia Antonibon, che però continuò solo la produzione di ceramiche[1].

Marca[modifica | modifica wikitesto]

La marca della porcellana delle Nove era una stellina in forma di asterisco[2][5], simile a quella della Manifattura di Doccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dizionario biografico Treccani voce Antonibon
  2. ^ a b Piatti italiani, Görlich, Paderno Dugnano, 1970
  3. ^ Giovanni Favero Privilegi d'industria e diritti di proprietà nelle manifatture di Ceramica della Repubblica di Venezia
  4. ^ a b Eileen Aldridge, Porcelain, The Hamlyn Publishing Group, Londra, 1969 (trad. it. La porcellana, Milano, Mondadori, 1970)
  5. ^ Eileen Aldridge, Porcelain, Londra, The Hamlyn, 1969 (trad. it. la porcellana, Milano, Mondadori, 1970)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.A.V.V., Dizionario biografico Treccani, voce Antonibon
  • Eileen Aldridge, Porcelain, The Hamlyn Publishing Group, Londra, 1969 (trad. it. La porcellana, Milano, Mondadori, 1970)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]