Popoli della Polinesia

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Samoan 'ava ceremony, c. 1900-1930 unknown photographer.jpg

Con la lcocuzione popoli polinesiani si indica, in senso generico, il raggruppamento dei vari gruppi etnici che parlano le lingue polinesiane e abitano la Polinesia. I gruppi etnici polinesiani occupano tutte le isole della Polinesia, anche se da un punto di vista demografico oggi la popolazione indigena non prevale per oltre il 90% in alcune isole, come nel caso delle Hawai, di Tahiti e delle Figi. Ciò è dovuto alla colonizzazione europea, che influenzò fortemente la cultura di queste popolazioni, diffuse la religione cristiana e il sistema economico occidentale, ma ci furono frequenti flussi migratori e contatti con altri popoli anche prima di questo processo. Del resto queste comunità tentano talvolta di recuperare le tradizioni e le religioni cancellate dall'arrivo dei missionari.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di questi gruppi è ricondotta all'emigrazione di alcuni popoli del Sud-est asiatico che, a partire da circa 5000 anni fa, si spostarono in Indonesia, nella Penisola di Malacca ed in Oceania, portando con sé profonde conoscenze nel campo dell'agricoltura e della navigazione, grazie alle quali riuscirono a raggiungere tutte le aree del continente e si differenziarono da un punto di vista linguistico e culturale, formando varie popolazioni con qualche tratto in comune. Gli antropologi hanno diviso la Polinesia in varie aree culturali. Ad esempio, le Figi, Tonga e le Samoa appartengono alla Polinesia occidentale, le Isole della Società, le Marchesi, le Hawaii e la Nuova Zelanda appartengono alla Polinesia orientale, mentre le isole Cook, Tokelau e Tuvalu fanno parte della Polinesia intermedia. Inoltre in Oceania, anche al di fuori della Polinesia, ci sono etnie di origine polinesiana, come i tikopiani, gli abitanti di Ontong Java e di Ouvéa.

Nella cultura delle etnie polinesiane viene data molta importanza al rito del dono e lo status di un individuo dipende anche dalla primogenitura e dall'anzianità. La terra è una risorsa fondamentale, dalla quale si ottiene il taro, lo yam e i frutti dell'albero del pane, mentre fanno parte della tradizione danze e tecniche di modificazione del corpo, come il tatuaggio.

Gran parte della Polinesia occidentale era caratterizzata da un sistema politico dominato da vari capi, che talvolta dirigevano i cosiddetti chiefdom. Invece Tahiti e le Hawaii erano controllate da un regno, Tonga addirittura da un impero[1].

Elenco[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Polinesia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato l'8 settembre 2016.

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