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Ponte di Akashi Kaikyō

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Ponte di Akashi Kaikyō
Akashi Bridge.JPG
Localizzazione
StatoGiappone Giappone
CittàKōbe
AttraversaStretto di Akashi
Coordinate34°36′59″N 135°01′13″E / 34.616389°N 135.020278°E34.616389; 135.020278Coordinate: 34°36′59″N 135°01′13″E / 34.616389°N 135.020278°E34.616389; 135.020278
Dati tecnici
Tipoponte sospeso
Materialeacciaio
cemento
Lunghezza3 911 m
Luce max.1 991 m
Altezza282,8 m
Realizzazione
ProgettistiHonshu Shikoku Bridge Authority
Costruzione1988-1998
Mappa di localizzazione

Il ponte di Akashi Kaikyō (明石海峡大橋 Akashi-Kaikyō Ōhashi?, lett. "ponte dello stretto di Akashi") è il ponte sospeso più lungo del mondo. È alto 282,8 m e lungo 3 911 metri. La sua campata principale è lunga ben 1 991 metri. Inaugurato il 5 aprile 1998, unisce la città di Kōbe sull'isola di Honshū all'isola Awaji, passando al di sopra dello stretto di Akashi.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Iniziato a costruire nel 1988 (la fase di progettazione era durata i venti anni precedenti), è stato inaugurato nel 1998 e il 17 gennaio 1995 ha resistito al terremoto di Kobe di intensità 6,8 della scala Richter,[1] quando già erano state issate le due torri (alte ciascuna 300 metri) e l'epicentro del sisma era localizzato proprio nella faglia nello stretto di Akashi. Le due torri non subirono danneggiamenti estremi (sebbene il terremoto abbia fatto oltre 15 000 vittime nel paese), ma la torre sud si spostò di 120 cm, e i lavori ripresero soltanto dopo un mese. Il governo giapponese ha fatto costruire due appositi siti in grado di contenere i modelli delle due torri in scala 1:100 in modo da sottoporli ad apposite prove nella galleria del vento che ne dimostrassero la capacità di sopportare venti con velocità fino a 150 km/h.

I due cavi sospesi che sorreggono le campate sono composti da 290 trefoli ciascuno e la teleferica che li ha installati ha dovuto fare, quindi, 290 viaggi per ogni cavo, dopo che il primo trefolo era stato tirato in opera grazie a un cavo in kevlar posato da un elicottero da una sponda all'altra. Poiché è noto che il problema principale di questi tiranti d'acciaio è la corrosione, ognuno dei due cavi è sottoposto a un getto d'aria 24 ore su 24 per scongiurare il pericolo dell'umidità.

Data l'enorme dimensione del ponte, risulta che l'80% della sua capacità portante è impegnata a reggere il peso proprio dell'opera mentre solo il restante 20% è destinato a sostenere il traffico stradale[2]. Il progetto iniziale prevedeva anche il traffico ferroviario che, in una fase successiva, fu soppresso per ragioni non note.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

La sezione del ponte di Akashi Kaikyō

Il ponte di Akashi detiene il primato del ponte sospeso più lungo al mondo.

  • Lunghezza totale: 3 911 m
  • Campata: 1 991 m
  • Altezza torri s.l.m.: 297 m
  • Base plinti circolari di fondazione: 80 m di diametro di ognuno dei due plinti

Costi di costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte è costato 4,3 miliardi di dollari (circa 3,027 miliardi di euro).

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Fondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 furono poggiati sul fondale marino, a una profondità di 110 m, due cilindri del diametro di 70 metri ciascuno, muniti di una doppia parete, che dovevano costituire la fondazione delle due torri. I cilindri furono calati su un letto di posa del fondale marino nel quale era stato dapprima scavato un anello e completato con del vespaio atto a far sì che durante la fase di appoggio dei due manufatti non vi fossero gravi slittamenti dovuti alla viscosità del fondale stesso. La messa in opera, difatti, fu eseguita alla perfezione con un margine di errore di soli 2 cm. IN seguito, i cilindri cavi furono riempiti con uno speciale cemento (necessario per resistere all'acqua) e alla loro sommità di essi fu realizzata la piastra di ancoraggio sulla quale poi furono posizionate le torri, a loro volta realizzate in cantiere.[3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ponte Akashi Kaikyo (Giappone)
  2. ^ Cioè la tensione nell'acciaio nei cavi principali per effetto dei soli pesi propri è pari all'80% della tensione ammissibile.
  3. ^ Documentario Il ponte impossibile andato in onda sul canale satellitare History Channel il 3 giugno 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ponte sospeso più lungo Successore
Humber Bridge 1998 Nessuno
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