Pompei

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Pompei
comune
Pompei – Stemma Pompei – Bandiera
Pompei – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Nando Uliano (lista civica) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate 40°45′N 14°30′E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)Coordinate: 40°45′N 14°30′E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)
Altitudine 14 m s.l.m.
Superficie 12,42 km²
Abitanti 25 358[1] (01-01-2016)
Densità 2 041,71 ab./km²
Frazioni Mariconda, Messigno, Ponte Nuovo, Treponti, Fontanelle, Parrelle, Ponte Izzo, Ponte Persica, Fossavalle, Chiesa della Giuliana
Comuni confinanti Boscoreale, Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Scafati (SA), Torre Annunziata
Altre informazioni
Cod. postale 80045
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063058
Cod. catastale G813
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Pompeiani
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pompei
Pompei
Posizione del comune di Pompei nella città metropolitana di Napoli
Posizione del comune di Pompei nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Pompei è un comune italiano di 25 358 abitanti[1] della città metropolitana di Napoli, in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo prima dell'eruzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pompei antica.

Una migrazione di abitanti dalla Valle del Sarno, discendenti dai famosi Pelasgi, formò un primitivo insediamento ai piedi del Vesuvio, nell'area di Pompei: forse non un abitato vero e proprio, più probabilmente un piccolo agglomerato posto all'incrocio di tre importanti strade, ricalcate in epoca storica dalla via proveniente da Cuma, Nola, Stabia e da Nocera.

Fu conquistata una prima volta dalla colonia di Cuma tra il 525 e il 474 a.C.: le prime tracce di un centro importante risalgono al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la città, sembra ancora un'aggregazione di edifici piuttosto disordinata e spontanea.

La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (metà del V secolo a.C.) portò Pompei sotto l'egemonia dei sanniti. La città aderì alla Lega nucerina: probabilmente risale a questo periodo la fortificazione dell'intero altopiano con una cerchia di mura di tufo che racchiudeva oltre sessanta ettari, anche se la città vera e propria non raggiungeva i dieci ettari d'estensione.

Fu ostile ai Romani durante le guerre sannitiche. Una volta sconfitta, divenne alleata di Roma come socia dell'Urbe, conservando un'autonomia linguistica e istituzionale. È del IV secolo a.C. il primo regolare impianto urbanistico della città che, intorno al 300 a.C., fu munita di una nuova fortificazione in calcare del Sarno.

Durante la seconda guerra punica Pompei, ancora sotto il controllo di Nuceria Alfaterna, rimase fedele a Roma e poté così conservare una parziale indipendenza. Nel II secolo a.C. la coltivazione intensiva della terra e la conseguente massiccia esportazione di olio e vino portarono ricchezza e un alto tenore di vita.

Allo scoppio della guerra sociale Pompei fu ostile a Roma: nell'89 a.C. Silla, dopo aver fatto capitolare Stabia, partì alla volta di Pompei, che tentò una strenua difesa rinforzando le mura cittadine e avvalendosi dell'aiuto di un gruppo di celti capitanati da Lucio Cluenzio. Ogni tentativo di resistenza risultò vano e la città cadde ma, grazie all'appartenenza alla lega nucerina, ottenne la cittadinanza romana e fu inserita nella Gens Menenia.

Nell'80 a.C. entrò definitivamente nell'orbita di Roma e Silla vi trasferì un gruppo di veterani nella Colonia Venerea Pompeianorum Sillana. Tacito ricorda la rissa tra Nucerini e Pompeiani del 59 d.C. nell'anfiteatro di Pompei, che spinse i consoli a proibire per dieci anni ogni forma di spettacolo gladiatorio[2].

Nel 79 Pompei fu interessata dall'eruzione del Vesuvio, che la seppellì sotto una coltre di materiali piroclastici di altezza variabile dai cinque ai sette metri, determinandone la fine. Al momento dell'eruzione molti edifici erano in fase di ricostruzione a causa del sisma del 62.

Bassorilievo che rappresenta gli effetti del terremoto del 62 d.C. sugli edifici del Foro di Pompei. Gli scavi moderni mostreranno tracce di riparazioni ancora in corso al momento dell'eruzione del 79.

Periodo dopo l'eruzione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reperti bizantini testimoniano l'esistenza di un piccolo insediamento anche nel Medioevo; in questo periodo gli abitanti erano concentrati in località Civita Giuliana, a nord della città antica e in posizione più elevata, vista la presenza di paludi e di una forte umidità nella parte più meridionale, nei pressi del fiume Sarno, portatrice di malattie e morte. Successivamente il Sarno fu deviato dal Principe di Scafati, e ciò provocò la morte di quasi tutti gli abitanti della valle di Pompei. I Borboni realizzarono poi alcune opere idrauliche e la foce del fiume fu interamente bonificata e delimitata da argini in pietra. A inizio Ottocento fu costruita la Chiesa della Giuliana, ora in stato di abbandono.

La Pompei moderna fu fondata dopo la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il Santuario fu consacrato nel 1891.

Personaggio di assoluto rilievo fu Bartolo Longo, proclamato beato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II. Per sua volontà fu eretto il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ora Basilica Pontificia, ricca di ex voto, la quale costituisce una delle mete italiane più frequentate "per grazia ricevuta"; in esso è conservata la tela seicentesca della scuola di Luca Giordano, raffigurante la Madonna di Pompei. Un intenso pellegrinaggio si verifica in occasione delle due suppliche alla Madonna, l'8 di maggio e la prima domenica di ottobre. Si devono a lui altre due opere a favore di persone bisognose, due strutture destinate all'accoglienza dei figli e figlie di persone carcerate.

Ebbe forte risalto internazionale la registrazione in audio e video, avvenuta tra il 4 e il 7 ottobre 1971, del concerto dei Pink Floyd, pubblicato nel 1972 come Pink Floyd a Pompei. Il concerto fu tenuto in assenza di pubblico, alla presenza del solo staff tecnico, e per questo resta tuttora un passaggio memorabile della storia del rock, sia per l'esecuzione in uno spazio vuoto, sia per gli effetti audio-visivi utilizzati.

Con decreto firmato il 9 gennaio 2004 dall'allora Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Pompei è stata elevata al rango di città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Una strada dell'antica Pompei
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scavi archeologici di Pompei.

A partire dalla fine del XVIII secolo sono stati riportati alla luce i resti dell'antica città romana: le indagini archeologiche hanno restituito non solo pitture, mosaici, suppellettili ed edifici, ma hanno permesso di ricostruire lo stile di vita in epoca romana. Il sito archeologico pompeiano, insieme a quello di Ercolano e Oplonti e stato dichiarato nel 1997 dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Pompei[modifica | modifica wikitesto]

Case[modifica | modifica wikitesto]

  • Le case erano costruite con pietre e gesso con sostegni in legno.
  • Il viburno era una pianta decorativa applicata sui muri per la sua eleganza.
  • Le case dei ricchi erano spaziose e prottete per evitare che i barbari le distugessero, iinvece ddelle persone comuni erano simili alle noste, e con una terrazza sul tetto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città di Pompei è attraversata dall'autostrada A3 Napoli-Salerno. Su questa linea sono dislocati 3 caselli che in direzione Nord-Sud sono rispettivamente:

  • Pompei ovest
  • Castellammare di Stabia (sebbene nel territorio di Pompei)
  • Pompei est - Scafati (il casello vero e proprio è nel territorio del comune di Pompei)

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città di Pompei è attraversata da 3 linee ferroviarie: Napoli-Poggiomarino e Torre Annunziata-Sorrento della rete ex Circumvesuviana gestita dall'Ente Autonomo Volturno, la Napoli-Salerno è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.

Fra il 1911 e il 1952 Pompei fu servita dai binari della tranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS). Il primitivo capolinea tronco era situato sulla piazza del Santuario, sostituito nel 1924 da quello definitivo posto di fronte alla stazione della Circumvesuviana.

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Stazione Pompei Scavi - Villa dei Misteri della Circumvesuviana
  Stazioni
Nome Gestore Stato attuale Servizio
Pompei
FS
In uso
Passeggeri
Pompei Scavi
FS
Dismessa
Passeggeri
Pompei Santuario
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Pompei Valle
Circumvesuviana
Dismessa
Passeggeri
Pompei Scavi – Villa Dei Misteri
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Ponte Persica[4]
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Moregine
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Patti di amicizia[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Città di Pompei[5], che milita nel girone B dell'Eccellenza. Per il campionato 2012-2013 la squadra del Città di Pompei di fatto non esiste più dato che giocherà con l'attuale denominazione ma sarà spostata ad Ercolano, e dal campionato 2013-2014 cambierà denominazione in Ercolanese.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1971 i Pink Floyd hanno suonato nell'Anfiteatro Romano, dell'antica Pompei, per il film-documentario-concerto: Pink Floyd a Pompei, diretto da Adrian Maben.
  • Il gruppo britannico alternative rock Bastille ha composto un brano chiamato Pompeii (dall'album Bad Blood), nome inglese della città. Il video musicale di questa canzone si concentra su un uomo, il cantante Daniel Smith, che sta scappando dall'eruzione del Vesuvio di Pompei ("Great clouds roll over the hills, bringing darkness from above"), quando vede le persone attorno con gli occhi completamente neri capisce che le ceneri del vulcano lo hanno raggiunto, alla fine, come si può vedere dal primo piano, anche Smith viene raggiunto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1° gennaio 2016.
  2. ^ Tacito, Annales, XIV.17
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ Indirizzo ufficiale presente su Eavcampania.it
  5. ^ A.S.D. Città di Pompei, pompeianacalcio.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316732326
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