Pileo

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Dioscuro con pileo.
(Roma, Cordonata capitolina)
43-42 a.C. - Bruto - Denario
Diritto BRVT IMP L PLAET CEST, testa di Bruto dx.;
Rovescio:- EID MAR, pileo tra due pugnali.
da Joseph Eckhel

Il pileo è un copricapo usato nell'antichità.

Forma[modifica | modifica wikitesto]

Per lo più è allungato a cono, altre volte è ovale di foggia o a semplice calotta, spesso ha un risvolto o una piccola falda, di solito rialzata. Talvolta ha sulla cima un anello destinato ad appenderlo e in basso un nastro per legarlo sotto il mento. Il bordo è spesso rialzato. La punta del cono è tondeggiante. In genere la fattura era di feltro ma poteva anche essere di cuoio.

Quando è a forma di cono molto allungato, con o senza le appendici che scendono sul collo e sulle guance, si ha il berretto frigio, o tiara.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Era considerato uno dei simboli della libertà.

I Dioscuri erano in genere rappresentati con una stella sopra la testa e con il pileo.

Veniva indossato dai ceti meno abbienti, in particolare da marinai, pescatori e, in generale, lavoratori manuali. Dal pileo deriva lo zucchetto dagli ecclesiastici, in quanto pescatori di anime. Pileati erano chiamati i nobili daci, il cui copricapo era appunto il pileo, rappresentati in numerose scene della Colonna Traiana.

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