Pier Francesco Riccio

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Pier Francesco Riccio (Prato, 1490 circa – Calenzano, 1564) è stato un funzionario, letterato e presbitero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un certo Clemente di Nese, che Benvenuto Cellini definì bottaio nella sua Vita, fu precettore e poi segretario e maggiordomo di Cosimo I de' Medici. Prevosto del duomo di Prato, a cui offrì un generoso lascito, fu elogiato per le sue doti letterarie da vari eruditi dell'epoca, tra i quali Salvini[non chiaro], Benedetto Varchi e Martelli[non chiaro].

Giorgio Vasari, come lo stesso Cellini, lo descrisse come una persona insensibile alle arti e ingiusto nell'assegnare i favori del Duca di Firenze. Fu il committente che assegnò al Pontormo l'esecuzione degli affreschi del coro di San Lorenzo (1546-1556).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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