Phi Centauri

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Phi Centauri
Phi Centauri
Centaurus IAU.svg
ClassificazioneSubgigante blu
Classe spettraleB2IV[1]
Distanza dal Sole465 anni luce
CostellazioneCentauro
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta13h 58m 16,267s
Declinazione-42° 06′ 02,71″
Dati fisici
Raggio medio4,19[2] R
Massa
8,5 M
Acceleraz. di gravità in superficielogg=4,10
Temperatura
superficiale
21638 K[2] (media)
Luminosità
3710[3] L
Indice di colore (B-V)-0,22
Età stimata18 milioni di anni[4]
Dati osservativi
Magnitudine app.+3,82[2]
Magnitudine ass.-2,20
Parallasse6,21 mas
Moto proprioAR: -22,77 mas/anno
Dec: -20,13 mas/anno
Velocità radiale5,7 km/s
Nomenclature alternative
HR 5248, HD 121743, SAO 224577, HIP 68245.

Coordinate: Carta celeste 13h 58m 16.267s, -42° 06′ 02.71″

Phi Centauri (φ Centauri / φ Cen) è una stella nella costellazione del Centauro di magnitudine apparente media +3,81 distante 465 anni luce dal sistema solare[2]. La stella fa parte dell'associazione stellare Scorpius-Centaurus e, più specificatamente, del sottogruppo Centauro superiore-Lupo.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Posta alla declinazione di -42° S, è una stella dell'emisfero australe e dunque la sua osservazione è privilegiata nell'emisfero sud, nonostante essa sia visibile dall'emisfero nord fino al 47º parallelo.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Phi Centauri è classificata come subgigante blu, di tipo spettrale B2IV; ha una massa 8,5 volte quella del Sole vicina al limite oltre il quale le stelle terminano la loro esistenza esplodendo in supernovae. Nonostante abbia un'età di nemmeno 20 milioni di anni, data la sua massa elevata, ha già terminato l'idrogeno da fondere in elio nel suo nucleo e in un futuro non troppo lontano diventerà una gigante, aumentando enormemente il suo diametro durante l'ultimo stadio della sua esistenza.[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ phi Cen -- Variable Star SIMBAD
  2. ^ a b c d Fitzpatrick, E. L.; Massa, D., Determining the Physical Properties of the B Stars. II. Calibration of Synthetic Photometry, in The Astronomical Journal, vol. 129, nº 3, marzo 2005, pp. 1642–1662.arΧiv:astro-ph/0412542
  3. ^ Extended Hipparcos Compilation (XHIP) (Anderson+, 2012)
  4. ^ a b Tetzlaff, N et al., A catalogue of young runaway Hipparcos stars within 3 kpc from the Sun, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 410, nº 1, gennaio 2011, pp. 190–200, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.17434.x.
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