Pentole Agnelli

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Baldassare Agnelli
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StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1907 a Bergamo
Fondata daBaldassare Agnelli
Sede principaleLallio
Settorecasalinghi
Prodottistrumenti di cottura
Sito webwww.pentoleagnelli.it

Baldassare Agnelli S.p.A. è un'azienda Italiana produttrice di strumenti di cottura professionali con sede a Lallio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fabbrica "Fabbrica di Alluminio Baldassare Agnelli" venne fondata dal Cavaliere Baldassare Agnelli nel 1907 a Bergamo, in via Fantoni[1].

L'azienda in origine produceva una vasta gamma di prodotti in alluminio, come pentole, tramogge per l'industria, forchette, pozzetti da cucina.

Nei due decenni seguenti l'azienda passò da una dimensione artigianale a una industriale: ciò valse negli anni '30 a Baldassare Agnelli il riconoscimento di Cavaliere del Regno[2].

Il Museo della pentola Baldassare Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo della pentola Baldassare Agnelli

La sede di Lallio ospita il Museo della Pentola Baldassare Agnelli, visitabile su appuntamento. La sua funzione è quella di divulgare alla collettività la storia dei primi decenni dell’azienda, mostrando non solo l’evoluzione nelle tecniche di lavorazione dell’alluminio ma anche fornendo uno spaccato della società industriale dei primi del novecento bergamasco.

Il museo è una fedele riproduzione di un'officina dei primi del ‘900. Allestito con gli stessi impianti della storica sede di Via Fantoni dell'azienda, conserva gli strumenti utilizzati dai primi operai: taglierine e piegatrici, torni in lastra e bordatrici, trance e una pressa Schuler degli anni ’20, tuttora funzionante[3].

Nel Museo sono contenute diverse pentole, differenziate per metodo di fabbricazione ma soprattutto a seconda della loro funzionalità.

L'esposizione museale si espande comprendendo anche altri manufatti in alluminio a testimonianza dell’importanza del materiale e della sua lavorazione agli inizi del secolo, come degli elmetti militari, destinati alle parate dei reduci e realizzati dall'azienda per ottenere dal governo di allora la fornitura di alluminio nonostante fosse razionato.

È pure conservata una raccolta di documenti, fra cui i cataloghi dell'epoca, i registri delle fatture e delle lettere e il calcolatore universale del 1924[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guglielmo Pelliccioli (a cura), A come Accadde nel '907, Grafica e Arte, Bergamo, p. 15.
  2. ^ Annuario degli insiti di onorificenze del Regno d'Italia 1934.
  3. ^ Che corsa quell’alluminio ora è la pentola degli chef stellati, in La Repubblica, 8 maggio 2017.
  4. ^ Agnelli, quando le pentole sono autentiche opere d’arte, in Prima Bergamo, 13 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario degli insiti di onorificenze del regno d'Italia, 1934
  • Guglielmo Pelliccioli, Accadde nel 1907 - Bergamo 1998
  • Beppe Maffioli, Ricette in pentola: materiali, strumenti e cotture, Italian gourmet, Milano 2016
  • Carlo Vischi e Mario Busso, Pentole grand gourmet, Gribaudo, Torino 2002
  • Enrico Morteo e Marco Strina, Belle Buone, Pentole e Ricette, U. Hoepli, Milano 2018
  • Sergio Mei e Giovanni Panarotto, La cucina italiana all'italiana: alla maniera di Sergio Mei, Reed gourmet, Milano 2010