Passavamo sulla terra leggeri
| Passavamo sulla terra leggeri | |
|---|---|
| Autore | Sergio Atzeni |
| 1ª ed. originale | 1996 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Sardegna, dalla preistoria al 1409 |
Passavamo sulla terra leggeri è un romanzo di Sergio Atzeni, pubblicato postumo nel 1996, considerata la sua opera più importante e letta.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]È una rievocazione romanzata della storia della Sardegna, resa in forma di resoconto mnemonico orale. Dai tempi lontani in cui dei fuggiaschi arrivarono sull'isola da una non precisata terra a oriente, sino alla sconfitta nella battaglia di Sanluri del 1409, combattuta dal Regno di Arborea, ultimo giudicato superstite, contro i catalano-aragonesi. I protagonisti, veri, inventati o trasformati (fra cui la figura di Mariano che diventa una capra zoppa danzante) detengono il filo della memoria collettiva detenuto dai "Custodi del Tempo". Il penultimo di questi (Antonio Setzu ovvero Antonio il vecchio) è appunto la principale voce narrante del romanzo, colui che racconta in una casa di un paesino chiamato Morgongiori l'intera storia al nuovo custode.
A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici.»
La narrazione miscela riferimenti alla geografia e alla storia dell'isola sovrapposti a un racconto mitico e storicamente non accurato. Ad esempio la cosiddetta "lingua degli antichi" viene reinventata da Atzeni senza l'utilizzo di strumenti etimologici ma solo come invenzione letteraria. La stessa parola s'ard è tradotta come danzatori di stelle.
Successo postumo
[modifica | modifica wikitesto]A poco tempo dalla pubblicazione, il romanzo - considerato dalla critica letteraria come «l’esito di un progetto organico e di un discorso unitario»[1] - è diventato un riferimento culturale letterario[2] e identitario[3] della Sardegna contemporanea.[4]
Edizioni
[modifica | modifica wikitesto]- Sergio Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri, Arnoldo Mondadori Editore, 1996, pp. 218, ISBN 88-04-41178-3.
- Il Maestrale, Nuoro, 1997.
- Ilisso, Nuoro, 2000, 2003.
- Sellerio, Palermo, 2023.
- Nous passions sur la terre, légers, traduzione in francese a cura di Marc Porcu, Actes Sud, Arles (Francia), 2010.
- Lèbius nci passamus in sa terra, traduzione in sardo a cura di Franco Medda, Condaghes, Cagliari, 2010.
- (CA) Sergio Atzeni, Passàvem per la terra lleugers, traduzione di Adrià Martín, Palma de Mallorca, Lleonard Muntaner Editor, 2022, ISBN 978-84-1875-895-9.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nell'ambito del particolare “trittico” conclusivo composto da Il quinto passo è l’addio, Passavamo sulla terra leggeri e Bellas Mariposas, secondo Alice Pisu, Una nuova lettura dell’opera di Sergio Atzeni in prospettiva semiotica, L'indice dei libri del mese, 26 ottobre 2020.
- ↑ Vi si recupera la Storia dell’isola mischiandola col mito secondo Argiolas, Pier Paolo (2011): «Sardegna isola delle storie. Le ragioni della scrittura nel cronotopo atzeniano di Passavamo sulla terra leggeri», in Ilaria Crotti (a c. di), Insularità, Roma, Bulzoni, pp. 109-124.
- ↑ Puggioni, Ilaria (2015): «Il percorso epico-storico di Sergio Atzeni: dai primi esperimenti letterari al racconto di fondazione», in Sylvie Cocco, Valeria Pala e Pierpaolo Argiolas (a c. di), Sergio Atzeni e l’arte di inanellare parole, Cagliari, Aipsa, pp. 49-62.
- ↑ Lo scrittore che ha cambiato il modo di raccontare la Sardegna, Paola Soriga, Internazionale, 20 settembre 2015.