Parrucchiere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Una parrucchiera.

Parrucchiere (al femminile parrucchiera) è il termine usato per indicare l'artigiano specializzato per il taglio e l'acconciatura elaborati della capigliatura. Il termine si utilizza in particolare per la capigliatura femminile, ma talvolta anche maschile, anche se tradizionalmente gli uomini ricorrono al barbiere anche per la rifinitura di barba e baffi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cura dei capelli ha origini antiche. I rasoi più antichi ritrovati dagli archeologi risalgono a 3.500 anni fa in Egitto, durante l’Età del Bronzo, mentre i primi negozi di barbieri veri e propri compaiono nell'epoca ellenistica in Grecia.

Antica Roma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Acconciature nell'antica Roma.
L'acconciatura a riccioli di Messalina

Anche nell’antica Roma i capelli avevano un ruolo importante per il rango e il riconoscimento sociale. Le signore romane utilizzavano per la loro toletta catini, specchi di rame, d'argento o di vetro ricoperto di piombo e, se ricche, avevano addirittura una loro personale vasca da bagno (lavatio) potendo così fare a meno dei bagni pubblici. Potevano poi adornarsi con pettini, spille (fibulae), unguenti e gioielli.

L'uso di questi oggetti presupponeva di aver soddisfatto la prima necessità della matrona, che era quella dell'acconciatura dei capelli affidata alle schiave ornatrices. Operazione questa molto complicata al tempo dell'impero.

In epoca repubblicana la donna divideva semplicemente i capelli a metà con una scriminatura e poi li legava dietro la nuca, oppure si faceva delle trecce raccolte in un cercine sulla fronte.

In tutta l'iconografia femminile al tempo dei Flavi le donne usavano acconciare i capelli in complicatissimi riccioli e quando in seguito ci rinunciarono, prevalse la moda di lunghe trecce disposte come torri sulla sommità della testa che non potevano non essere oggetto della presa in giro di poeti come Giovenale che evidenzia l'aspetto ridicolo di una signora di bassa statura che ostenta sulla testa un'acconciatura più alta di lei.[1]

Le matrone condividevano con i loro mariti le lunghe sofferenze che essi sopportavano per farsi radere dai tonsores, e le serve pettinatrici (ornatrices) correvano il rischio, molto presente, di essere duramente punite se l'acconciatura non soddisfaceva la signora. Più fortunate quelle parrucchiere che rimediavano alla calvizie della padrona con posticci e parrucche, bionde o nere, come quelli di capelli veri fatti venire dall'India.

Dal Medioevo all'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Permanente con la macchina Lemp

Durante il medioevo in Europa si diffuse la pratica dei barbieri-chirurghi i quali, oltre a occuparsi dei capelli, potevano curare mali minori ed effettuare pratiche come i salassi.

Risale a quest'epoca la curiosa storia dell’insegna per barbieri, un'asta più o meno lunga con un pomo di bronzo all'estremità e una spirale di strisce bianche e rosse che ne percorre la lunghezza (nella versione americana compare anche il colore blu). L’asta rimandava al palo che veniva dato da stringere al paziente durante il salasso, in modo che il braccio restasse orizzontale, il pomo in bronzo aveva la forma del vaso in cui il sangue si raccoglieva, mentre le strisce rosse simboleggiavano le garze insanguinate.[2]

Nel Seicento e nel Settecento i parrucchieri tornano a occuparsi solo dei capelli, questo è infatti il periodo delle grandi parrucche vere e proprie sculture di capelli usate dall’aristocrazia europea.

Nel 1906 viene brevettata la prima permanente dal parrucchiere tedesco Karl Ludwig Nessler, meglio conosciuto con lo pseudonimo francese Charles Nestlè.[2]

Negli anni ’20 e ’30 ci fu l’invenzione del primo asciugacapelli manuale e, si migliorarono le macchine per la permanente. Da allora in poi la tecnologia si è sviluppata e il lavoro del parrucchiere si è specializzato sempre di più per venire incontro alle esigenze della clientela.

Servizi offerti[modifica | modifica wikitesto]

Parrucchiera al lavoro (Costa d’Avorio)

Ai nostri tempi oltre al taglio e al lavaggio dei capelli, il parrucchiere può effettuare lavorazioni particolari come la colorazione con una tintura per capelli, la messa in piega, utilizzare apparecchi elettrici per stirare i capelli o fare una permanente ed inoltre, su richiesta della cliente, può prescrivere, consigliare e raccomandare dei prodotti specifici per la sua capigliatura. Nella bottega del parrucchiere, quando è attrezzato come "salone di bellezza", possono essere presenti lavoranti assistenti addetti alla depilazione, alla cura della pelle e delle unghie (manicure).

In passato il parrucchiere era addetto al confezionamento di parrucche per coloro che volessero ricoprire la propria calvizie o usare capelli già acconciati in sostituzione dei propri.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovenale, VI, 502-503
  2. ^ a b Emanuela Di Natale, Breve storia del mestiere di parrucchiere, dalle origini a oggi, su Palmer School, 27 maggio 2018. URL consultato il 13 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Virgili, Acconciature e maquillage , Serie " Vita e costumi dei romani antichi" - edizioni Quasar - Collana promossa dal Museo della Civiltà Romana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4018634-9