Parafrasi greca delle Istituzioni

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La parafrasi greca delle Istituzioni è un'opera di epoca giustinianea, attribuita a Teofilo, uno dei membri della commissione che ha redatto il Digesto, che non ha solo tradotto, ma anche parafrasato il testo delle Istituzioni che fanno parte del Corpus juris.

I giuristi che su incarico di Giustiniano[1] stavano compiendo la grande unificazione di tutto il diritto romano avevano avuto l'incarico dallo stesso imperatore di premettere un testo di Istituzioni per la forte attenzione a creare una classe di giuristi preparati alla grande novità legislativa.

La commissione era presieduta dallo stesso Triboniano, che dirigeva tutta l'operazione, gli alti membri erano Teofilo e Doroteo Già il 21 novembre del 533 le Istituzioni in latino erano pronte.

Fu l'imperatore a decidere che le Istituzioni dovevano essere apprese nel primo semestre di un corso completo previsto in cinque anni. Del resto anche precedentemente esisteva il genere: le più famose erano le Istituzioni di Gaio La fortuna delle Istituzioni giustinianee aveva portato a far dimenticare tutte le opere analoghe precedenti e le istituzioni gaiane furono riscoperte come testo autonomo rispetto al Corpus iuris solo nel 1816.

Il testo delle Istituzioni era in latino, ma l'impero di Giustiniano per buona parte era di lingua greca. Si sentì, perciò il bisogno di un'opera che servisse gli studenti che avevano più familiarità con il greco rispetto al latino. Non si operò una semplice traduzione, ma fu composta una parafrasi, idonea a semplificare i concetti e meglio spiegarli per giovani che provenivano da un mondo culturale diverso, più portato agli approfondimenti filosofici, che alla concretezza della tradizione romana. Alla fine dell'Ottocento La parafrasi greca delle Istituzioni fu oggetto di uno studio appassionato da parte di Contardo Ferrini illustre professore all'Università di Pavia, di stampo cattolico, poi beatificato dalla Chiesa che sottolineò gli aspetti della centralità della persona nel diritto Giustinianeo, resa più evidente nella Parafrasi, ma già presente nelle Istituzioni giustinianee e non in quelle gaiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'incarico era stato dato con la Costituzione Deo auctore