Paolo Pompilio

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Paolo Pompilio (Roma, 1455Roma, 1491) è stato un umanista e grammatico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pochissimi i dati certi rispetto alla sua biografia. Fu tra gli esponenti dell'Accademia Pomponiana, nonché allievo dello stesso Pomponio Leto, cui dedicò il De vero et probabili amore. Nel 1481 divenne lettore di retorica presso lo Studium Urbis; delle sue lezioni si conservano i commenti alla Catilinaria e alla Giugurtina. Fu profondo conoscitore del greco e uno dei maggiori grammatici romani, gli si deve, infatti, la compilazione di un dizionario con oltre 700 lemmi di differenti lingue neolatine.

Ebbe profondi legami con la Spagna e gli spagnoli, cui dedicò molti suoi scritti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Mercati, Paolo Pompilio e la scoperta del cadavere intatto sull'Appia nel 1485, in G. Mercati, Opere minori, raccolte in occasione del settantesimo natalizio, IV, Studi e testi, 79, Città del Vaticano, 1937, pp. 268–286;
  • M. Chiabò, Paolo Pompilio, professore dello Studium Urbis, in Un pontificato ed una città: Sisto IV (1471-1484). Atti del Convegno (Roma 3-7 dicembre 1984), a cura di M. Miglio - F. Niutta - D. Quaglioni - C. Ranieri, Città del Vaticano, 1986, pp. 503–514;
  • M. Tavoni, Latino, grammatica, volgare: storia di una questione umanistica, Padova, Antenore, 1984, pp. 182–193 e 299-302;
  • W. W. E. Bracke, Paolo Pompilio, grammatico e poeta, Tesi di dottorato, Università di Messina, 1994.
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