Paese di origine sicuro

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Paese di origine sicuro è un concetto utilizzato ampiamente nel diritto di asilo tedesco, austriaco e svizzero, come pure nel diritto secondario europeo. Ad eccezione dell'Italia e della Svezia, tutti i Paesi dell'Unione europea si avvalgono della possibilità di classificare altri Stati quali Paesi di origine sicuri.[1]

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Un Paese viene considerato Paese di origine sicuro qualora, in base alla situazione giuridica, all'applicazione della legge all'interno di un sistema democratico e alla situazione politica generale, si possa dimostrare che, generalmente e costantemente, non esista alcuna persecuzione come definita nell'Articolo 9 della Direttiva 2004/83/EC, non esista tortura o trattamento inumano o degradante o punizione e non esista alcuna minaccia causata da violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato internazionale o interno.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Fabio Ghelli e Ricarda Wiese, Deutschland und die "sicheren Herkunftsstaaten" (La Germania ed i Paesi di origine sicuri), MEDIENDIENST-INTEGRATION, 19 settembre 2014. URL consultato il 19 settembre 2018 (archiviato il 9 settembre 2017).
  2. ^ DIRETTIVA 2005/85/CE DEL CONSIGLIO del 1º dicembre 2005 recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato (PDF), Gazzetta ufficiale dell' IT Unione europea, 13 dicembre 2005. URL consultato il 19 settembre 2018 (archiviato il 19 settembre 2018).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]