Piani individuali di risparmio

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I piani individuali di risparmio (in acronimo PIR) sono uno strumento d’investimento che ha come scopo principale quello di indirizzare il risparmio di persone fisiche[1] verso l'economia reale. I piani di risparmio a lungo termine sono stati introdotti nell'ordinamento italiano con la Legge 11 dicembre 2016, n. 232, (legge di stabilità 2017) art, 1, commi 100 -114.

I PIR prevedono una destinazione di somme o valori per un importo massimo, per ciascun anno, di € 30.000, al netto dei costi, per persona fisica con un limite d'investimento massimo di € 150.000. Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge istitutiva dei PIR, è obbligatoria la detenzione di ciascun investimento annuale per almeno 5 anni. L'agevolazione decade se gli importi vengono ritirati prima del vincolo temporale quinquennale o se non vengono rispettate le quote d'investimento previste dalla legge. Al verificarsi di tale evento sorge l'obbligo di corrispondere le imposte non pagate, con i relativi interessi.

I PIR possono assumere diverse forme giuridiche, pertanto essere fondi comuni d'investimento, SICAV, gestioni individuali di portafogli di investimento, polizze assicurative a contenuto finanziario, depositi amministrati. Il risparmio raccolto può essere investito in diversi tipi di strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, quote di fondi, contratti derivati. Gli investimenti sottostanno ad alcuni vincoli tra i quali il principale è l'obbligo di riservare una quota del 70% in obbligazioni e azioni di società quotate e non[2], emesse comunque da imprese residenti in Italia, negli Stati membri dell'UE e dell'Spazio economico europeo ma con attività stabile in Italia. Altresì almeno il 30% del citato 70%, deve essere investito in strumenti finanziari non inclusi nell’indice FTSE MIB. Ad ulteriore tutela dei risparmiatori è posto un limite massino di concentrazione del 10% per ogni singolo emittente di strumenti finanziari.

A chi sono rivolti e come funzionano i PIR[modifica | modifica wikitesto]

  • I PIR sono rivolti esclusivamente alle persone fisiche residenti in Italia e sono individuali e non ripetibili; questo significa che un singolo PIR non può essere sottoscritto da un'azienda, non può essere cointestato e ogni singolo individuo può sottoscriverne solo uno. Ovviamente la persona fisica deve agire fuori dall’esercizio di un’impresa commerciale. Tali requisiti soggettivi sono condizioni preliminari il cui rispetto deve essere appurato dall'Intermediario istitutore del PIR stesso.
  • I PIR non hanno una durata massima.
  • I PIR offrono un vantaggio fiscale sugli utili con esenzione totale delle imposte su capital gain e rendimenti.
  • I PIR sono esenti dall'imposta di successione.
  • L'investimento minimo è di € 500.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ciascuna persona fisica può essere titorare di un unico P.I.R. e ciascuno dei piani di risparmio a lungo termine può avere un unico titolare [Legge 11 dicembre 2016, n. 232, (legge di stabilità 2017) art, 1, commi 102]
  2. ^ La normativa [Legge 11 dicembre 2016, n. 232, (legge di stabilità 2017) art, 1, commi 102] esclude espressamente dall'ambito di applicazione le imprese che svolgono attività immobiliare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Testo della legge 11 dicembre 2016, n. 232, art.1 (commi 101 - 200), su gazzettaufficiale.it.