Otello Abbruciati

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Otello Abbruciati
Nazionalità Italia Italia
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria pesi piuma - pesi leggeri
Carriera
Incontri disputati
Totali 104
Vinti (KO) 54 (1)
Persi (KO) 30 (2)
Pareggiati 19
Palmarès
Italy looking like the flag.svg Campionati italiani
Oro 1932 - 1933
Oro 1938
 

Otello Abbruciati (Roma, 6 settembre 1909Roma, 12 novembre 1967) è stato un pugile italiano. Attivo a livello professionistico tra il 1928 e il 1947, fu denominato Moro, a causa del colorito scuro della sua carnagione.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fu campione italiano nei pesi piuma e leggeri, conquistando il titolo dei pesi piuma nel marzo del 1932. In quell'occasione il giovane romano sconfisse il ben più quotato Luigi Quadrini, ai punti dopo 15 riprese. L'anno successivo, un pareggio con lo stesso Quadrini gli permise di conservare il titolo, ma a livello internazionale non fu così fortunato: lo spagnolo Josè Girones lo aveva infatti sconfitto per Ko tecnico alla dodicesima ripresa, a Barcellona, privandolo del titolo europeo, nel periodo intermedio tra i due incontri del campionato italiano.

Il passaggio ai pesi leggeri avvenne nel 1934, dopo la sconfitta contro Vittorio Tamagnini che gli portò via il titolo italiano. Dopo una lunga pausa di riflessione - preparazione in terra argentina, Abbruciati riconquistò il titolo italiano nel 1938 battendo Tamagnini.

Dopo un doppio match contro Gino Giacomelli, il Moro tornò alla sua categoria di peso iniziale, con buoni risultati, tanto che l'E.B.U. lo designò come controparte del quotato austriaco Karl Blaho per il titolo continentale vacante dei pesi leggeri, il 26 ottobre del 1940. Nonostante un'ottima condotta, un giudizio arbitrale eccessivamente severo lo fece calare di ritmo e, alla fine, Blaho vinse ai punti.

Intanto, un po' per l'età e un po' per l'inattività dovuta alle cause belliche, Abbruciati uscì gradualmente dal pugilato d'élite, e nei primi anni del dopoguerra si dedicò ad una attività di nicchia, fino al ritiro avvenuto il 21 dicembre 1947, dopo la vittoria ai punti contro Vittorio Fuiano.

Terminata l'attività, Abbruciati si dedicò all'insegnamento per giovani aspiranti pugili. Morì quasi dimenticato nel novembre del 1967 a Roma all'età di 58 anni.

Verso la fine degli Anni 70, il Moro tornò tristemente agli onori della cronaca, dato che il figlio Danilo (che sarà ucciso nel 1982 e che aveva tentato di intraprendere, senza successo, un iter sportivo sulle orme del padre) era diventato un noto boss della Banda della Magliana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]