Osso di seppia

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Natural History - Mollusca - Cuttlebone.png

L'osso di seppia, detto anche sepion, o sepiostario è la caratteristica conchiglia interna calcarea delle seppie.[1]

Di forma ellissoide-lanceolata, biconvessa, con margini taglienti, è costituita per l’80-85% di carbonato di calcio, da fosfati, da sostanza gelatinosa e da acqua. Grazie alle variazioni di volume del gas racchiuso nelle sue concamerazioni, consente alle seppie di regolare la loro galleggiabilità.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

L'osso di seppia è spesso utilizzato come integratore nella dieta degli uccelli in cattività, in quanto, grazie all'elevato contenuto di carbonato di calcio, contribuisce alla fortificazione delle ossa ed è essenziale per i soggetti in cova, favorendo la formazione del guscio delle uova.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Osso di seppia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Osso di seppia, iltrespolo.com. URL consultato il 17 settembre 2016.

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