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Ossidabilità secondo Kubel

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L'ossidabilità secondo Kubel, nota anche come ossidabilità al permanganato, è un parametro aspecifico che definisce il carattere riducente di un corpo idrico. Questa proprietà è legata alla presenza di composti indesiderati e potenzialmente dannosi, quali ad esempio solfiti, solfuri, nitriti, ferro(II), fenoli e altre sostanze organiche.

I parametri di legge fissano il limite massimo di ossidabilità secondo Kubel per l'acqua potabile in 5 mg/l di ossigeno consumato.[1]

Il metodo[modifica | modifica wikitesto]

L'esecuzione pratica consiste nello sfruttare una soluzione di permanganato di potassio a titolo noto, che viene consumato per effettuare l'ossidazione delle sostanze presenti in un campione di acqua. A un volume noto del campione in esame viene aggiunto acido solforico al 20% (se concentrato digerirebbe la sostanza organica) e un eccesso di permanganato; la reazione va condotta tenendo a lieve ebollizione per 10 minuti.[2] Se invece si lascia sobbollire 3 minuti si può stimare quella che viene definita domanda immediata di ossigeno (IOD, immediate oxygen demand). Si procede poi ad aggiungere - a caldo - una quantità di acido ossalico eguale al permanganato aggiunto in precedenza: si avrà quindi un eccesso di acido ossalico, che viene titolato a caldo (a freddo la reazione risulterebbe troppo lenta) aggiungendo la stessa soluzione di permanganato utilizzata.

La reazione redox utilizzata è: 2 MnO4- + 5 C2O42- + 16 H+ → 2 Mn2+ + 10 CO2 + 8 H2O .

La titolazione si deve considerare conclusa quando compare una debole colorazione rosa persistente, indice del riformarsi di un eccesso minimo di permanganato.

Il risultato va poi espresso in mg/l di ossigeno consumato, ricavati moltiplicando i milliequivalenti di permanganato consumati al punto finale per il peso equivalente dell'ossigeno (pari a 8 g) e dividendo poi questo prodotto (una massa in mg) per il volume di campione utilizzato, normalmente 0,1 l. [1]

  1. ^ D.Lgs. 2 febbraio 2001, n.31 - Allegato I
  2. ^ Amandola, Terreni, p.564

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Amandola, V. Terreni, Analisi chimica strumentale e tecnica, Masson Scuola, 1995, ISBN 978-88-08-09507-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]