Solfito

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Il modello tridimensionale di uno ione solfito
La formula di struttura di uno ione solfito

Lo ione solfito è un anione di formula SO2−3 composto da zolfo e ossigeno, il primo con stato di ossidazione +4 e il secondo con stato di ossidazione −2.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Vari solfiti sono generalmente utilizzati come additivi nel cibo come conservanti, per prevenire l'ossidazione. Vengono aggiunti per questo scopo nei vini, in frutta, patate disidratate e gamberi. In più sono contenuti nello zucchero, nella farina e nello sciroppo di glucosio, a base della maggior parte degli alimenti confezionati. Sono contenuti naturalmente in alcuni alimenti tra cui i crostacei e l'aglio fresco Possono trovarsi, nei cibi, in varie forme, tra cui: [1]

Effetti sulla salute[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

I solfiti sono compresi tra gli allergeni, tuttavia una reazione ai solfiti non è propriamente un'allergia[2]. Alcune persone possono avere reazioni positive a esami allergologici cutanei, dimostrando una reale allergia IgE-mediata[3]. Possono essere responsabili di dispnea nei minuti successivi all'ingestione[4] nei soggetti asmatici[5][6] e in quelli con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico[7][8]. Il quadro clinico può comprendere starnutazione, tosse, odinofagia e orticaria[8]. Reazioni anafilattiche e situazioni di pericolo di vita sono comunque rare[3].

I solfiti negli alimenti e nel vino[modifica | modifica wikitesto]

I solfiti sono una sostanza sempre presente nel vino, anche quello da agricoltura biologica[9], perché sono un prodotto naturale della fermentazione alcolica. La maggior parte delle birre ne è priva. Alcuni gamberi possono essere stati trattati con solfiti, tuttavia i venditori non sono obbligati a mostrare questo dato. I solfiti vengono aggiunti artificialmente, soprattutto sotto forma di SO2 (anidride solforosa), per preservare il vino in varie fasi della vinificazione.

La quantità di anidride solforosa contenuta in modo naturale nel vino varia a seconda della categoria di vino e anche in base a certe caratteristiche intrinseche del vino stesso, tra cui, in particolare, il suo contenuto in zucchero[10].

In generale, i vini bianchi contengono più solfiti dei rossi; in assoluto, i vini con più solfiti sono i vini bianchi dolci. Infine, i vini ottenuti da uve biologiche hanno meno solfiti degli altri perché i disciplinari di produzione prevedono delle soglie molto più basse (in media, la metà) rispetto ai vini convenzionali. Non esiste alcun vino completamente privo di solfiti dal momento che il lievito stesso ne produce (metabolismo degli Aminoacidi solforati, ecc.).

Nel mese di novembre 2015, un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa ha brevettato una innovativa procedura per produrre vino senza additivi solfiti[11].

Regolamentazione commerciale negli Stati Uniti e nella Comunità europea[modifica | modifica wikitesto]

Legislazione statunitense[modifica | modifica wikitesto]

I solfiti si trovano naturalmente nel vino, anche se, talvolta, vengono aggiunti industrialmente. Negli Stati Uniti d'America, dal 1987 in poi, ogni vino imbottigliato deve indicare in etichetta una concentrazione di solfiti superiore a 10 ppm di solfiti.[9]. Sempre dal 1987, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti d'America ne ha vietato l'aggiunta nella frutta e nella verdura fresca.

Normativa comunitaria[modifica | modifica wikitesto]

Restrizioni dello stesso tenore sono state introdotte anche nelle legislazioni di vari stati europei, finché, nel 2005, una disposizione comunitaria ha armonizzato le legislazioni dei vari paesi imponendo l'adozione di una restrizione analoga a quella statunitense[12]. Nel 2012 è entrata in vigore una nuova regolamentazione per il vino da agricoltura biologica, che stabilisce dei limiti più restrittivi per il settore biologico[10].

Anioni correlati[modifica | modifica wikitesto]

Formula Nome
SO2−4 solfato
SO2−3 solfito
S2O2−8 perossidisolfato
SO2−5 perossimonosolfato
S2O2−7 pirosolfato
S2O2−6 ditionato
S2O2−5 metabisolfito
S2O2−4 ditionito
S4O2−6 tetrationato
S2O2−3 tiosolfato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allergies: Sulfite Sensitivity, WebMD, 1 Feb 07. URL consultato il 10 settembre 2007.
  2. ^ Sulphites - One of the nine most common food products causing severe adverse reactions, Canadian Food Inspection Agency.
  3. ^ a b SULFITE ALLERGY, The Australasian Society of Clinical Immunology and Allergy (ASCIA).
  4. ^ (EN) California Department of Public Health: Food and Drug Branch, Sulfites (PDF), cdph.ca.gov.
  5. ^ (EN) Cleveland Clinic. Sulfite Sensitivity, my.clevelandclinic.org.
  6. ^ (EN) Gaynor D. Govias, BSc, BEd., American Academy of Allergy Asthma and Immunology. Sulfite Sensitivity, aaaai.org.
  7. ^ (EN) American Academy of Allergy Asthma and Immunology, Sulfites, aaaai.org.
  8. ^ a b (EN) World Health Organization. Preservative: Sulfur Dioxide and Sulfites, inchem.org.
  9. ^ a b (EN) Félicien Breton, Many organic wines contain sulfites, frenchscout.com.
  10. ^ a b (EN) Commission Implementing Regulation (EU) No 203/2012 of 8 March 2012 (PDF), European Commission, 8 marzo 2012. URL consultato il 5 giugno 2016.
  11. ^ Ufficio Studi Mezzopieno, A Pisa nasce il primo vino al mondo senza solfiti, Mezzopieno News, 3 febbraio 2016.
  12. ^ Food Labeling - Community Legislation, European Commission. URL consultato il 10 settembre 2007.

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