Nuclei per il potere del proletario armato

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I Nuclei per il Potere Proletario Armato, conosciuti anche come Potere Proletario Armato o Nuclei per il potere del proletario armato, furono un'organizzazione terroristica di tipo comunista legata a Prima Linea e poi alle Brigate Rosse di Roma, fondata a Roma nel 1982, intorno ad alcune carceri della capitale.

Idee ed azioni[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione nacque nel dicembre del 1982 sulle ceneri del gruppo Pantere Rosse, restando però un braccio armato delle Brigate Rosse, e aveva come obbiettivo il sistema carcerario, colpevole, a loro dire, di essere uno strumento repressivo e funzionale al potere della borghesia, nel reprimere la lotta di classe, e contrario però alla rivoluzione proletaria. Alla fine del 1982 realizzarono alcuni attentati incendiari contro il carcere di Rebibbia, per poi ferire nello stesso anno la dottoressa Giuseppina Galfo, medico della sezione femminile dello stesso istituto e nel 1983 si resero responsabili del rapimento e uccisione della guardia carceraria Germana Stefanini.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

Con la fallita rapina all'ufficio postale del quartiere Ardeatino gli esponenti del gruppo vennero arrestati e l'organizzazione sciolta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]