Nomi e cognomi (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nomi e cognomi
ArtistaFrancesco Baccini
Tipo albumStudio
Pubblicazione25 settembre 1992
Durata39:33
Dischi1
Tracce11
GenerePop
Francesco Baccini - cronologia
Album successivo
(1993)

Nomi e cognomi è il terzo album di Francesco Baccini, pubblicato nel 1992 dalla CGD. I brani in esso contenuti si riferiscono esplicitamente ad alcuni personaggi, sia reali sia immaginari. I loro ritratti sono tratteggiati talvolta in prima, talvolta in seconda persona. Non c'è soltanto l'ironia e lo sberleffo satirico come filo rosso di questo lavoro. Tuttavia, nel complesso le tematiche si caratterizzano per una forma di impegno sociopolitico e di denuncia. Vario e composito invece il timbro musicale, che risente dell'eredità artistica del suo concittadino e amico Fabrizio De André, in grado di destreggiarsi tra numerosi generi e sottogeneri della musica pop.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Antonello Venditti – 3:58
  2. Diego Armando Maradona – 3:16
  3. Jack lo squartatore – 3:52
  4. Mago Ciro – 3:50
  5. Adriano Celentano – 4:18
  6. Lupo de' Lupis – 1:56
  7. Renato Curcio – 3:20
  8. Giulio Andreotti – 3:39
  9. Margherita Baldacci – 3:55
  10. Francesco Baccini – 3:58
  11. Radio Maria – 3:28

(1) citazioni da Baba O' Riley degli Who
(5) citazione da Susanna dello stesso Celentano e da One Step Beyond dei Madness
(11) citazione finale da Bohemian Rhapsody dei Queen

Commenti alle tracce[modifica | modifica wikitesto]

(1) è una critica allo stile compositivo del cantautore romano, laddove Baccini vi intravede più ombre che luci.
(2) nel lodare la leggenda calcistica del pibe de oro, ne sottolinea le cadute nella tossicodipendenza.
In (3) si immedesima nel famoso e ancora ignoto serial-killer, descrivendo le sue abilità seduttive e calandolo ai giorni presenti, rimarcandone la sua doppia vita e la sua impunità.
(4) è un personaggio fittizio, ispirato ai numerosi imbonitori televisivi con accento napoletano, dediti ad attività losche di cui la cartomanzia è solo una copertura.
Di (5) critica gli atteggiamenti ritenuti da santone, invitandolo a limitarsi a fare il cantante. Celentano, in nome della libertà di espressione, lo inviterà nella sua trasmissione televisiva Svalutation.
(6), ispirato al personaggio a cartoni di Hanna & Barbera, dal carattere remissivo, è un pretesto per accennare al problema dell'infanzia indifesa.
(7) è una rilettura degli anni di piombo dal punto di vista di uno dei suoi ideologi, che incontrerà Baccini, in visita al carcere di Rebibbia, in occasione della realizzazione del relativo videoclip.
In (8) si accentua il ricorso al sarcasmo, laddove Baccini finge di difendere il senatore a spada tratta, contro ogni accusa. Andreotti, ancora nella sua carica di Presidente del Consiglio, gli invierà una lettera, congratulandosi di questa sua satira.
La protagonista di (9) è invece un personaggio di fantasia, una giovane ragazza legata a una storia a tinte forti, che intende prendere di mira un certo modo lacrimevole di cantare la vita quotidiana di alcuni suoi colleghi, per esempio imitando la voce di Luca Carboni ed esasperando rime baciate e scelte lessicali.
(10) si presenta giocoforza come autobiografica, benché non sia dichiaratamente tale: niente di più facile che sia stata intitolata col suo nome e cognome per farla entrare in tema con l'intero lavoro.
Chiude (11), dedica al veleno per una emittente popolare, della cui condotta Baccini dubita.
Nel complesso i destinatari di ogni quadro/canzone sono stati scelti come i più rappresentativi di usi e malcostumi da cui Baccini ha voluto dissociarsi (forse con l'eccezione di (7)).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica