Nodo molecolare

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Struttura cristallina di un nodo molecolare a trifoglio con due ioni di rame(I) legati all'interno di esso riportata da Jean Pierre Sauvage e colleghi in Recl. Trav. Chim. Pay. B., 1993, 427-428.
Struttura cristallina di un nodo molecolare a trifoglio riportata da Vögtle e colleghi in Angew. Chem. Int. Edit., 2000, 1616-1618.

In chimica, un nodo molecolare, o knotano (dall'inglese knot, nodo), è un'architettura molecolare meccanicamente interconnessa che presenta analogia con un nodo macroscopico. Un nodo molecolare in una configurazione di nodo a trifoglio è chirale, possedendo almeno due enantiomeri.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

I nodi molecolari sono chiamati anche "knotani" da alcuni chimici, un termine coniato da Fritz Vögtle et al. in Angewandte Chemie International Edition nel 2000 per analogia con rotaxano e catenano.[1][2] Il termine tuttavia non è stato ancora adottato dalla IUPAC. Secondo la teoria esistono sei miliardi di tipi di nodi diversi[3].

Nodi molecolari in natura[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di knotani esistenti in natura sono rappresentati dal DNA e da certe proteine. La lattoferrina possiede una insolita reattività biochimica in confronto al suo analogo lineare. Altri nodi molecolari di sintesi hanno una forma globulare distinta e dimensioni dell'ordine del nanometro che li rendono potenziali blocchi di costruzione in nanotecnologia.

Nodi molecolari artificiali[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici tipi di nodi creati artificialmente sono di 3 tipologie[3].:

Il 13 gennaio 2017 viene pubblicato un articolo in cui David Leigh col suo gruppo di ricerca dell'Università di Manchester riescono a creare una struttura molecolare di 20 nanometri con il maggior numero di nodi mai creato artificialmente: 192 atomi disposti su 3 file che si incrociano 8 volte[3].

Applicazioni pratiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio di nodi molecolari può portare alla creazione di nuovi materiali più flessibili e più resistenti[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lukin O, Vögtle F, Knotting and Threading of Molecules: Chemistry and Chirality of Molecular Knots and Their Assemblies, in Angewandte Chemie International Edition, vol. 44, nº 10, 2005, pp. 1456–1477, DOI:10.1002/anie.200460312, PMID 15704147.
  2. ^ Safarowsky O, Nieger M, Fröhlich R, Vögtle F, A Molecular Knot with Twelve Amide Groups - One-Step Synthesis, Crystal Structure, Chirality, in Angewandte Chemie International Edition, vol. 39, nº 9, 2000, pp. 1616–1618, DOI:10.1002/(SICI)1521-3773(20000502)39:9<1616::AID-ANIE1616>3.0.CO;2-Y, PMID 10820452.
  3. ^ a b c d e f g Nodi molecolari per i supermateriali di domani, in lescienze.it, 13-01-2017. URL consultato il 14-01-2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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