Nera di Oliena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nera di Oliena
Sinonimi vedi voce
Regione Sardegna
Caratteri botanici e agronomici
Attitudine olio
Portamento medio-espanso
Foglia ellittica
Caratteristiche dei frutti
Peso medio 4,5-5 grammi
Forma sferica
Simmetria simmetrico
Colore a maturazione nero
Resistenza
Alla mosca media
All'occhio di pavone media
Alla rogna media

La Nera di Oliena è una cultivar di olivo presente in Sardegna. L'etimologia del nome fa riferimento al territorio di Oliena, il cui comprensorio è una delle aree a maggiore concentrazione di questa varietà. La cultivar è però alquanto diffusa, con vari sinonimi, in altre zone olivicole.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La Nera di Oliena è una delle cultivar minori di maggiore diffusione: oltre al territorio di Oliena è presente in Ogliastra, nell'Oristanese, nel Medio Campidano (Guspinese-Villacidrese), in varie zone della Provincia di Cagliari, in particolare nel Parteolla.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

I vari sinonimi con cui è conosciuta questa cultivar fanno riferimento ad alcune caratteristiche morfologiche e fenologiche, in particolare il colore della drupa e la tardività. In altri casi fanno riferimento all'areale di coltivazione dell'ecotipo.

Nella zona di Oliena è conosciuta anche con i sinonimi Niedda de Uliana (sardo, "nera di Oliena"), Olia niedda o Ulianedda, Ulianesa (sardo, "di Oliena").

In Ogliastra è conosciuta con i sinonimi di: Nostrana, Ogliastrina, Ogliastrino, Agliastrino, Olivastrino

Nel Medio Campidano è nota con i nomi di Terza grande, Oliva Terza o semplicemente Terza per fare riferimento all'epoca di maturazione (è la terza varietà in ordine cronologico a maturare fra quelle di maggior diffusione), ma a Villacidro è chiamata anche Tonda di Villacidro, Nera di Villacidro, Cerexia o Olia de cerexia, in quest'ultimo caso facendo riferimento alla forma globosa (in sardo cerexia significa "ciliegia").

Nella Sardegna meridionale è conosciuta con i nomi di Paschixedda o Olia de Paschixedda, ancora una volta facendo riferimento all'epoca tardiva di maturazione (in sardo Paschixedda significa "Piccola Pasqua", nome con cui è indicato il Natale).

Nell'Oristanese è infine conosciuta con il nome di Olivo di Cuglieri, in passato erroneamente considerato un ecotipo della Bosana.

Caratteri varietali[modifica | modifica wikitesto]

È una cultivar di media vigoria, a portamento espanso, con foglie ellittiche, piane, ad apice aperto e di medio sviluppo. Le olive sono di pezzatura grande (4,5-5 g), forma sferica e simmetrica. L'apice della drupa è arrotondato con la presenza di un umbone. La superficie è cosparsa di numerose lenticelle di grandi dimensioni.

L'invaiatura procede uniformemente su tutta la drupa che a maturità è nera. È una cultivar decisamente tardiva che matura da dicembre a gennaio.

Trasformazione[modifica | modifica wikitesto]

È una cultivar da olio, con resa in olio media. L'olio ha un fruttato medio. La caratteristica qualitativa dell'olio ottenuto da questa cultivar è il retrogusto amarognolo e piccante dovuto all'alto tenore in oleuropeina, il polifenolo principale dell'oliva.

Per la pezzatura medio-elevata delle olive è spesso impiegata anche per la trasformazione come oliva da mensa con lavorazione in verde o in nero. Le produzioni sono però su scala familiare, in gran parte destinate all'autoconsumo.

Aspetti agronomici[modifica | modifica wikitesto]

È una cultivar di media produttività, tuttavia la maturazione tardiva è causa di una spiccata tendenza all'alternanza: in alcune zone la raccolta può protrarsi spesso fino ai mesi di febbraio e marzo, compromettendo la differenziazione a fiore dell'annata successiva. La caratteristica agronomica più interessante è la resistenza al freddo, pertanto la cultivar si presta per valorizzare aree olivicole a minore vocazione.

Non presenta particolari caratteri di resistenza o sensibilità alle principali avversità.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bandino Giovanni, Mulas Maurizio, Sedda Piergiorgio, Moro Carlo. Le varietà di olivo della Sardegna. Cagliari, Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura Cagliari-Oristano-Nuoro, 2001. ISBN 88-900601-1-5 (Edizione non in commercio)
  • Autori vari. Collana di olivicoltura sarda, Vol. I. L'impianto dell'oliveto. Cagliari, Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura Cagliari-Oristano-Nuoro (Edizione non in commercio)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]