Navigazione a schede

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Esempio di tabbed browsing su Mozilla Firefox

La Navigazione a schede o in inglese tabbed browsing è una funzione che consente di navigare più pagine web contemporaneamente, mantenendo però il tutto all'interno di una sola finestra, in modo da semplificare la navigazione tra l'una e l'altra e di consumare meno risorse di sistema.

Il nome viene dall'inglese tab, "linguetta", perché le varie schede con le diverse pagine visualizzate hanno in cima una linguetta, appunto, che consente di scegliere quale mostrare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Adottata inizialmente nel 1994 da Opera secondo il Multiple document interface (navigazione/visione contemporanea di più siti)[1], nel frattempo viene sperimentata dall'InternetWorks della BookLink Technologies nel 1994 il metodo attualmente adottato, quello di più pagine web aperte contemporaneamente e selezionabili tramite una linguetta posta in alto e introdotta poi al grande pubblico nel 1999 dal browser IBrowse per AmigaOS, e l'anno dopo da Opera e poi da altri quali Mozilla Firefox, Konqueror, Safari e Internet Explorer (a partire dalla versione 7),

In precedenza (prima di questa tecnologia), per ogni sito (indirizzo IP) veniva aperta una finestra dedicata. Le finestre potevano poi essere sovrapposte in orizzontale o in verticale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

All'introduzione dei tab è legato il concetto di sessione informatica. La sessione può essere considerata un insieme di tab.

Per la navigazione off-line è necessario salvare le singole pagine aperte; navigando con i tab, è possibile salvare la sessione, ossia tutte le pagine aperte nella finestra del browser che si sta utilizzando.

Al passaggio del mouse vicino alla linguetta viene mostrato l'indirizzo completo, nel caso in cui lo spazio disponibile non sia sufficiente. L'apertura di molte schede in contemporanea genera un altro inconveniente: per ritrovare un determinato sito, è necessario scorrere tutte le schede, o le linguette in alto e verificare l'indirizzo.

Alcuni plug-in pongono rimedio a questo problema.

Un'estensione di Firefox, "Showcase", mostra in un'unica scheda un riepilogo con le anteprime di tutte le pagine aperte durante le sessione.

Opera ha una funzionalità simile, che consente di creare una scheda con il link a un sito Web e l'anteprima di questo salvata in locale. Si tratta, però, di una pagina statica, non generata in automatico come quella di Firefox-Mozilla.

In Opera, Firefox e Internet Explorer (grazie al plugin IE7Pro) è possibile definire dei comandi personalizzati collegate a movimenti del mouse: fra questi, si può impostare lo scorrimento da una scheda alla successiva con un dato movimento del mouse (tasto destro, sinistro, rotellina, etc.).

Internet Explorer permette di gestire gruppi di schede o cartelle di schede, con la possibilità di salvare, aggiornare o eliminare con un'unica operazione tutte le schede dello stesso gruppo. Analoga opzione è presente in Opera, a partire dalla versione 11.5.7, oltre alla possibilità di regolare lunghezza e larghezza delle anteprime, recuperare i tab chiusi per errore, bloccare la chiusura di una scheda..

Google Chrome, nato nel 2008, è stato il primo software ad utilizzare le schede come processi Windows indipendenti. Se l'apertura di una pagina Web rallenta la connessione, è bloccata dal firewall o dall'antivirus, l'utente può chiudere la singola pagina, tenendo aperte le altre aperte con Chrome. In precedenza, era inevitabile la perdita dell'intera sessione, essendo il browser un unico processo informatico. Premendo CTRL+ALT+CANC l'utente vede le singole schede aperte con Chrome, mentre con gli altri programmi compare solo il nome del software.

Fra le funzionalità presenti nei vari browser relativamente alla navigazione a schede:

  • esecuzioni di istruzioni su una selezione multipla di tab non sequenziali: apertura in una finestra a parte, stampa, salvataggio, aggiunta ai preferiti;
  • esecuzione di macro e operazioni pianificate, quali un refresh automatico;
  • confronto fra l'ultima versione corrente del tab e una precedente salvata in locale;
  • anteprima del sito visibile in formato "miniatura";
  • notifica di modifiche o aggiornamenti di una pagina web;
  • salvataggio della sessione corrente, con tutti i tab aperti;
  • jumplist a specifiche parti del sito visitate di frequente;
  • navigazione off-line (con apertura dei link fra le pagine salvate in locale);
  • organizzazione delle schede in directory e sottocartelle, esportabili o stampabili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 5 features Opera Browser did first

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]