Narghilè

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Un Narghilè
Uomo che fuma con una pipa ad acqua

Il narghilè (Persiano nârgil, anticamente in italiano anche: Narguillo[1]) è uno strumento per il fumo fatto da un contenitore d'acqua, spesso profumata, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo di raffreddarsi prima di giungere alla bocca del fumatore attraverso un tubicino flessibile o, più raramente, rigido. Viene più frequentemente chiamato šīša (pr. "sciscia") e nell'area ex-sovietica kaljan (кальян), termine d'origine turca che significa "bottiglia" (e, in persiano "vetro") adottato in gran parte dei paesi arabi, o talvolta anche bobby. Il fumo è prodotto da un insieme di foglie di tabacco, spesso virginia, impregnato di melassa che è tenuto sotto un foglietto di alluminio o altro metallo bucherellato su cui è poggiata una brace di carbone. Quando il fumo viene aspirato risulta essere quindi relativamente più fresco e vagamente depurato.

Esistono altre alternative, ad esempio degli speciali minerali in grado di assorbire la melassa da utilizzare come alternativa al tabacco, quindi senza nicotina.

Storia e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Il narghilè proviene dall'Egitto dove era composto inizialmente da una noce di cocco con delle canne di bambù come tubi rotondi. In questo stesso paese le classi meno abbienti tendevano a usare, specie in passato, un contenitore d'acqua più panciuto, chiamato gōzā ("noce" in arabo egiziano) che aveva una piccola pipa che veniva fissata all'imboccatura del vaso. La maggior flessibilità del narghilè ne ha decretato però il successo e la più ampia diffusione. Come in India, un termine usato in Egitto è anche hoqqa (lett. "vaso") o hooka, mentre in Afghanistan si usa čilīm e in Iran qalyān. In questi paesi fumare con il narghilè è un rito comune a molte persone e che simboleggia unione, amicizia e fratellanza.

Malgrado reiterati tentativi degli ambienti religiosi e istituzionali islamici di vietare il fumo del tabacco, la pratica è rimasta ampiamente diffusa. Pur tuttavia il Wahhabismo, dominante in Arabia Saudita, ha incluso l'uso del fumo tra le pratiche condannate fin dal XVIII secolo e un analogo tentativo nel 1887 dei "dotti" marocchini ha conosciuto il medesimo insuccesso. Oggi il narghilè è utilizzato anche in Occidente.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Struttura

Il narghilè utilizza un sistema che per principio di aspirazione fa bruciare un carboncino soprastante un'essenza. Il fumo creato viene filtrato da membrane e dall'acqua presente nella parte inferiore della shisha.

I tabacchi per narghilè sono molto simili a quelli usati per la pipa tradizionali, ma speziati con del glucosio liquido (melassa)

Il tabacco può essere aromatizzato oppure no (tömbeki).

È inoltre possibile ‘creare’ dei propri tabacchi a seconda dei gusti acquistando tabacchi da pipa (preferibilmente al gusto di frutta perché subiscono lavorazioni più lente e sono più grossi). Oggi il narghilè è perfettamente legale in tutti i paesi dell'Unione europea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://temi.repubblica.it/limes/carta-europa-1870/14194 La carta d’Europa nel 1870

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